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Care's 2018: in Alta Badia grandi chef e aziende dialogano sulla sostenibilità

Di FDL il

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Care's 2018: in Alta Badia grandi chef e aziende dialogano sulla sostenibilità
Foto Daniel To¨chterle

Edizione numero tre per CARE's, l'evento ideato e organizzato da Paolo Ferretti, Norbert Niederkofler - fresco di terza stella Michelin - e Giancarlo Morelli, che nella sua edizione invernale si svolge tra le Dolomiti altoatesine e in quella estiva sotto il sole di Salina.

Dal 14 al 17 gennaio l'Alta Badia tornerà a ospitare cene, laboratori e convegni con il coinvolgimento di giornalisti, esperti del settore e ovviamente chef da tutto il mondo. Argomento di discussione, come sempre, la sostenibilità. Con una sostanziale differenza rispetto agli anni scorsi: in questa winter edition tematiche come lo spreco alimentare ed energetico, la tutela dell'ambiente e l'etica lavorativa saranno trattate anche dal punto di vista delle grandi aziende, che saranno protagoniste di alcuni dei talk per raccontare la loro mission e le ragioni del loro supporto a CARE's.

Immagine: Giulia Bortolini

Un'opportunità per allargare lo sguardo e gli orizzonti - come suggerisce il claim 2018 Think BIG, Think Sustainable | Sostenibilità: da piccole a grandi realtà - e uscire dalla solita dicotomia artigianale vs industriale, capendo in che modo le grandi realtà delle multinazionali possono collaborare a uno sviluppo ecosostenibile.

Come sempre nutritissima la presenza di chef internazionali. Nell'edizione di quest'anno troviamo James P McMahon (Irlanda), Jan Hendrick (Sudafrica), Tomaž Kavcic (Slovenia), i fratelli Ivan & Sergej (Russia), Paul Vic (Austria), Jock Zonfrillo (Australia), James Close e Robert Ortiz (Regno Unito), Matt Orlando (Danimarca), Maksut Askar (Turchia), Sven Wassmer (Svizzera), Leonor Espinosa (Colombia), Sasu Laukkonen (Finlandia) e Mitsuharu Tsumura (Perù). Dall'Italia invece abbiamo Riccardo Camanini, Fabrizio Nonis, Theodor Falser, Antonia Klugmann, Valeria Margherita Mosca, Alfio Ghezzi, Martin Mairhofer, Pino Cuttaia, Lorenzo Cogo, Martina Caruso, Giancarlo Morelli, Filippo Lamantia, Oliver Piras e Takeshi Iwai.

Quest'anno per la prima volta le masterclass saranno aperte al pubblico: non perdetevi quella del "Cultural Change", dove si parlerà anche della cucina degli aborigeni australiani, quella sulla Mixology con Valeria Margherita Mosca, quella sulla Tradition in cui si spazierà tra Russia e Slovenia e infine l'approfondimento sulla Fermentazione.


 

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