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10 cose da non perdere a Cheese 2017

Di FDL il

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10 cose da non perdere a Cheese 2017

Dal 15 al 18 settembre Bra torna a ospitare Cheese, l'evento organizzato da Slow Food e dedicato ai formaggi, che quest'anno compie 20 anni.

Abbiamo raccolto per voi dieci cose da non perdere a Cheese 2017:

1. I numeri

L'edizione 2015 - Cheese si tiene ogni due anni - ha registrato un record di 300 espositori da 23 nazioni e decine di eventi tra laboratori, cene e degustazioni. Quest'anno promette di non essere da meno. Pastori e affinatori, casari e chef, mastri birrai e produttori di vino: li incontrate tutti a Bra.

2. Latte crudo

Il tema di quest'anno è il latte crudo, ovvero il latte non riscaldato sopra i 40°C. Un argomento quantomai caldo per cui Slow Food si è sempre esposto in prima linea, difendendo le produzioni casearie a latte crudo, espressione della biodiversità e dell'artigianalità in tutto il mondo. Il Mercato quest'anno ospiterà solo formaggi a latte crudo.

3. Non solo formaggi

Come sempre Cheese esplorerà il mondo dell'artigianalità gastronomica a 360 gradi. Particolarmente interessante l'area dedicata ai "naturali", dove trovare salumi senza nitriti e nitrati, vini senza solfiti, birre a fermentazione spontanea e pane a pasta madre. 

4. Stati Uniti

Sono loro il paese ospite dell'edizione 2017 di Cheese: negli Stati Uniti la vendita di formaggi non pastorizzati stagionati meno di 60 giorni è illegale. Aggiungiamoci la difficoltà di comunicazione fra i produttori, e otteniamo una produzione casearia difficile e poco regolamentata. Trovate i formaggi americani nella Via degli Affinatori e nella Gran Sala dei Formaggi. Da non perdere inoltre la conferenza di sabato 16 alle 10.30 Raw in The Usa.

5. Viva la birra

Oltre all'area specificamente dedicata alle birre artigianali, con alcuni dei migliori produttori italiani, la birra è protagonista di Laboratori del Gusto, come Dio li fa e poi li accoppia: i barley wines e i formaggi erborinati oppure La regina delle bevande naturali: il Lambic tradizionale (entrambi sabato 16 alle 13).

6. Biodiversità regionale

Tra via Principi e via Marconi si snoda la via dei Presìdi Slow Food, dove ovviamente potete incontrare alcuni dei più famosi formaggi italiani. Caciofiore della campagna romana, Montebòre piemontese, Caciocavallo podolico del Gargano...

6. Alla scoperta dei Balcani

Slow Food riesce sempre ad accendere i riflettori sui prodotti e i produttori dell'area balcanica. Se siete interessati non perdetevi Balcani: pascoli e formaggi tra Oriente e Occidente (16 settembre alle 19) un focus sulla tradizione della pastorizia e della transumanza. Nella via dei Presìdi invece trovate il Branza de burduf dei Monti Bugeci dalla Romania e il Formaggio verde di Tcherni Vit dalla Bulgaria.

7. Chi ha paura delle muffe?

Non noi! Che infatti non vediamo l'ora di assistere 50 sfumature di muffa: grigie, verdi, blu, naturali e commestibili sabato 17 alle 16.30. E di assaggiare tutte le muffose specialità del Mercato.

8. Pensando ad Amatrice

Un futuro per le aree terremotate: così si chiama il laboratorio che si terrà sabato 16 alle 19, dedicato alle produzioni casearie dei territori colpiti dal terremoto dello scorso agosto, durante il quale assaggerete il pecorino dei Monti Sibillini, il pecorino di Amatrice, il pecorino di Norcia e la ricotta salata della Valnerina. Il ricavato verrà devoluto a favore dei produttori e delle popolazioni locali.

9. Il salotto "buono"

Buono in ogni senso. Anche quest'anno nella Gran Sala dei Formaggi trovate centinaia di specialità da tutto il mondo da abbinare a una delle oltre 600 etichette italiane dell’Enoteca, il luogo imperdibile per tutti gli appassionati di vino.

10. I grandi chef

Anche quest'anno gli Appuntamenti a Tavola riuniscono alcuni dei protagonisti della scena ristorativa italiana e internazionale, tra cui Giuseppe Rambaldi (ex sous chef del Combal.Zero) e il tristellato Regis Marcon.

 

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