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7 caviali "alternativi" da scoprire

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7 caviali "alternativi" da scoprire

Considerato un “bene di lusso”, il caviale deve la sua nomea di cibo pregiato alla difficoltà di procacciarsi le uova di storione. Eppure, esistono numerose alternative al classico caviale. Si tratta spesso di cibi molto diversi, che permettono di scoprire sapori nuovi e introdurre gradevoli novità nei nostri piatti.
Perché, in fondo, per quanto pregiato, è semplice servire dei crostini con del Beluga, ma chi mai si aspetterebbe di assaggiare del caviale di lumaca?

Il caviale di lumaca

In effetti questo è uno dei più curiosi esempi di “caviale alternativo”. Ha un sapore completamente diverso da quello di storione, sa di terra, erbe e funghi; ed è ottenuto facendo accoppiare le lumache in ambienti dai parametri super-controllati, e dopo un’attenta selezione delle uova. Tanto che il costo, tutto sommato, se la gioca con quello del caviale tradizionale: si parla di circa 1800 euro al chilo. Tuttavia, esistono varietà che vengono vendute in vasetti da 50 grammi (circa un paio di cucchiaiate) a 100-120 euro (2000-2400 euro al chilo). Del resto, il caviale di lumaca ha un mercato di alto livello, che ha saputo apprezzarlo fin dalle sue origini, che risalgono ai primi anni ’80.

Il “finto caviale” di couscous

Dall’altra parte dello spettro dei costi troviamo un’alternativa a buon mercato, ma originale e piena di sapore, presente molto spesso nei menu finger food. Si tratta del “finto caviale”. Si ottiene preparando del couscous piuttosto al dente, che va poi mantecato con abbondante burro e, in seconda battuta, nero di seppia. Se si sta bene attenti a mescolare quest’ultima con una forchetta, si ottengono delle perle nere e lucenti (per aumentarne la brillantezza basta aggiungere alla fine dell’olio di oliva).

Le perle di soia

Sullo stesso principio si basano le così dette “perle di soia”. Si tratta di piccoli chicchi selezionati di soia, che vengono bolliti e di solito venduti in vasetti sott’olio, oppure aromatizzati con spezie, yuzu o wasabi. Il sapore, ovviamente, non ricorda lontanamente il vero caviale, ed è un po’ scialbo, ma le “perle” si prestano alla perfezione per decorare piatti con degli elementi edibili.

Le uova di lompo

Naturalmente, esistono caviali alternativi più vicini all’originale. Il vero intenditore li riconosce senza problemi, ma non si tratta necessariamente di varianti da spacciare come uova di storione autentiche. Piuttosto, sono “variazioni sul tema” dotate di proprie caratteristiche organolettiche. La più diffusa ed economica sono le uova di lompo, disponibili sia rosse che nere, e ricchissime di omega-3. Hanno una salinità meno marcata del caviale originale e, per questo, si usano in diverse ricette, piuttosto che da sole.

Il caviale di coregone bianco

Di maggior pregio, invece, è il caviale ottenuto dal coregone bianco (coregonus albula), un pesce di acqua dolce apprezzato specie nei paesi del nord Europa.

Il caviale di aringa

Dal sapore molto particolare, marino ma dolce, è il caviale di aringa, molto diffuso nei paesi baltici e in Spagna. Di solito è proposto sott’olio e con del limone, per esaltare le sue caratteristiche, che includono anche una marcata croccantezza.

Il caviale di salmone

Uova morbide, sapore marcato e generosa grassezza ha invece il caviale di salmone, forse la più celebre alternativa a quello di storione. Ha un prezzo molto accessibile e un colore brillante, che a seconda delle varietà va dal rosa al rosso acceso. Viene spesso usato come decorazione.

Consigli di degustazione

Qualunque sia il caviale alternativo che volete assaggiare, non dimenticatevi di farlo nel modo più tradizionale, e semplice, possibile. Con dei crostini appena abbrustoliti e imburrati, dove adagiare un cucchiaino di prodotto. E mi raccomando al vino da accompagnare: rigorosamente Champagne, Prosecco o una vodka di qualità. Qui i nostri consigli per servirlo e degustarlo al meglio.

 

 

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