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Alta cucina per geek: Lorenzo Cogo omaggia Far Cry 5

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Alta cucina per geek: Lorenzo Cogo omaggia Far Cry 5
Foto Rohd Studio

Con gli alti livelli raggiunti nel suo ristorante El CoqLorenzo Cogo è uno degli chef stellati più giovani in circolazione. A 30 anni, Lorenzo è appassionato, oltre all’enogastronomia e i viaggi, anche di videogame.

In particolare, lo chef non si perde un capitolo della saga Far Cry. Il videogioco, giunto al suo quinto capitolo, è ambientato negli incantevoli paesaggi del Montana, negli Stati Uniti. Lorenzo, da vero fan di Far Cry, ha avuto così la stravagante idea di partire per gli USA e girare in lungo e in largo lo “Stato del grande cielo” per trarre ispirazione e creare nuovi piatti.

Da questa esperienza unica è nato anche un docufilm che racconta l’incredibile viaggio e la genesi delle esclusive pietanze.

Da Billings a Bozeman, da Twin Bridges a Livingston: tra appassionanti battute di caccia e pesca, escursioni di ogni tipo e gustose scoperte culinarie, quello di Cogo è stato un tour che ha attraversato quasi tutto lo stato americano, facendo tappa in quei luoghi magici che hanno ispirato il team di sviluppatori e creativi di casa Ubisoft nella realizzazione di Far Cry 5.

Scopriamo allora i tre piatti creati ad hoc da Lorenzo Cogo per omaggiare il suo videogame preferito.

I piatti di Lorenzo Cogo: Comunione

Foto: Rohd Studio

Il primo piatto si intitola Comunione: una tartare di cuore tra due ostie a cui lo chef ha abbinato un Bloody Mary. Per tutti gli addicted del gioco, un evidente richiamo alla setta di fanatici attorno a cui si snoda la storia.

I piatti di Lorenzo Cogo: Pacchero gratinato al ragù di cervo

Foto: Rohd Studio

Nella seconda ricetta, il ragù di cervo, animale simbolo della gastronomia del Montana, incontra un pacchero gratinato, riprendendo il concetto di contaminazione tipico della cucina istintiva di Cogo.

I piatti di Lorenzo Cogo: Trota iridea con maionese al ginepro e cous cous di cavolfiore

Foto: Rohd Studio

Protagonista del terzo piatto un altro animale tipico di quelle terre: la trota iridea, che qui viene condita con maionese al ginepro e cous cous di cavolfiore.

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