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12 esperienze gastronomiche imperdibili in Italia, dalla colazione al digestivo

Di FDL il

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12 esperienze gastronomiche imperdibili in Italia, dalla colazione al digestivo

Viaggiare in giro per l'Italia alla ricerca di nuove mete gastronomiche e sapori che facciano parte della nostra tradizione culinaria: quale obiettivo migliore potrebbe avere un vero foodie? Da una regione all'altra le proposte sono così tante che tra formaggi, vini ed  eventi enogastronomici, l'unico vero rischio non è quello di annoiarsi, ma solo quello di aumentare i buchi della cintura.

Fine Dining Lovers ha immaginato che la meta fosse un pasto speciale e diverso dal solito, un pasto che rappresentasse la storia della nostra terra e i suoi prodotti tipici. Ne è venuto fuori in un viaggio da sogno da Sud a Nord.  

 

SICILIA – ANTIPASTO CON LATTUME DI TONNO FRITTO 

Di solito chi arriva sull'isola mira a strafogarsi di cannoli, granite e brioches, sarde a beccafico, arancine e panelle. L'esperienza "diversa" e meno turistica è quella di assaggiare il lattume di tonno fritto. Di che si tratta? Delle gonadi del pesce. D'accordo, fa un po' impressione. Ma che importa di cosa è fatto se ti si scioglierà in bocca? (foto: In Cucina Con Violetta)

 

PUGLIA – SPUNTINO DI METÀ MATTINA CON I RICCI DI MARE CRUDI 

In giro lungo la costa pugliese in una bella mattinata di sole estivo buttate uno sguardo ai chioschi dei pescatori: se sarete fortunati avranno pescato dei ricci di mare che potrete assaggiare crudi, spruzzati con un po' di limone e magari accompagnati da un pezzetto di pane o focaccia. Ottimi per preparare lo stomaco al pranzo. (foto: Trulli Experience)

 

ABRUZZO – CENA A BASE DI ARROSTICINI DI PECORA

Che ci sei andato a fare in Abruzzo se non ti sei abbuffato di arrosticini di pecora almeno una volta? I piccoli pezzetti di carne ovina infilati uno dietro l'altro sugli spiedini e poi cotti alla brace sono l'occasione per scoprire la gastronomia locale e fare nuove amicizie: sembrano fatti apposta per essere consumati mentre si passeggia tra la gente, si sorseggia vino e ci si intromette nelle chiacchiere altrui. (foto: Civiltà Del Bere)

 

LAZIO - COPPIETTE DI MAIALE A METÀ POMERIGGIO

Non potete dire di aver fatto una vera vacanza romana se non avete vissuto lo spuntino di metà pomeriggio con le coppiette: deliziose stringhe di carne di maiale o cavallo, essiccate ed aromatizzate con sale, pepe e peperoncino. Sono lo street food tipico dei Castelli Romani, perfetti per darsi la carica del pomeriggio e mordere il resto della giornata con una grinta inaudita. (foto: Gola)

 

MARCHE – SCAMPAGNATA CON IL CIAUSCOLO

Metti che per sbaglio finisci nelle Marche in un fine settimana un po' bislacco dal punto di vista del clima, di quelli che ti fanno passare la voglia di fare qualunque cosa. Trova le forze per entrare inuna norcineria, chiedi un ciauscolo, compra anche panini croccanti e una buona bottiglia di rosso. Questo insaccato morbido fatto con pancetta, spalla, rifilatura di prosciutto e lonza, per gli indigeni è ottimo dalla colazione allo spuntino di mezzanotte. Come resistergli? (foto: Chicago Reader)

 

UMBRIA/TOSCANA – DALL'ANTIPASTO AL DOPO CENA

Basta salire in macchina e seguire una delle stradine che passano tra i paesi di Umbria e Toscana per trovare centinaia di indicazioni. Di cosa? Delle cantine, ovviamente. Dove assaggiare e comprare: dal Chianti al Morellino di Scansano, dal Montefalco al Pinot, difficile cascare male nella terra del vino.  (Foto: mHealth)

 

ROMAGNA– SFOSSATURA DEL FORMAGGIO DI FOSSA

Il Formaggio di Fossa di Sogliano Dop ha una lavorazione lunga e complessa, e viene poi stipato dentro le forme scavate nella roccia da primavera fino a fine novembre. Le fosse si aprono secondo tradizione il 25 novembre: riuscite ad immaginare che meravigliosi profumi escano da quelle buche? Peccato che le forme debbano riposare altri tre mesi prima di essere mangiate. Un buon motivo per tornare in Romagna a fare un tour gastronomico. Se volete anticipare l'esperienze ecco il video perfetto(foto: Emilia Romagna Turismo)

 

LIGURIA – LA COLAZIONE CON FOCACCIA E CAPPUCCINO

Quelli che ne capiscono davvero dicono che la focaccia buona è quella che con il cappuccino ci va a nozze. Potrebbe sembrare un abbinamento strano quello tra il dolce del latte, l'amarognolo del caffè e il sale della focaccia ammorbidita dall'olio, ma chi l'ha provato lo consiglia caldamente. (foto: ItalianNotebook)

 

VENETO - APERITIVO CON LO SPRITZ (QUELLO ORIGINALE)

Per capire davvero il senso dell'aperitivo e dello spritz bisogna andare nella regione che gli ha dato i natali. Il vero spritz è fatto di prosecco e acqua frizzante o soda: la variante colorata è arrivata dopo, insieme ai mille stuzzichini che hanno trasformato il precena in un pasto vero e proprio. Ma non basta, l'esperienza da fare con lo spritz è berlo in un bacaro, tipico locale rustico dove gustare l'aperitivo senza troppe distrazioni accompagnato a volte da piattini monoporzione di delizie locali. (foto: Tripadvisor)

 

PIEMONTE – MERENDA SINOIRA

È la merenda piemontese: un tempo la facevano i contadini quando tornavano dal lavoro nei campi, oggi è la proposta di molti locali piemontesi prima dell'ora di cena a mò di (sostanzioso) aperitivo. A differenza degli aperitivi milanesi dove tutto fa brodo - dalle pizze all'insalata di riso - la merenda sinoira ha quasi un menù specifico fatto di salumi, acciughe, tomini, torte salate, formaggi e frittate. Annaffiato dal vino, ovviamente! (foto: Giovani Genitori)

 

PIEMONTE – COLAZIONE CON IL BUE GRASSO DI CARRÙ

La fiera del Bue Grasso di Carrù è un'esperienza, più che gastronomica, mistica. Ci si sveglia alle 5 del mattino per andare ad assistere all'asta dei bovini di razza piemontese e partecipare alla premiazione del capo migliore, ma il bello inizia alle 8, quando ristoranti e trattorie aprono i battenti per permettere ai turisti e agli habitué di assaggiare il bollito con le salse o la minestra di trippa. Che fai, non vai? (foto: A Fuoco Lento)

 

VALLE D'AOSTA – DIGERIRE CON IL GENEPY

Il genepy è un liquore valdostano che si ottiene distillando le erbe di montagna, tra cui l'artemisi, raccolte a oltre 2000 metri di quota. Un delizioso sapore amarognolo e un aroma balsamico: la scelta migliore per digerire tutto quello che avete mangiato, da Nord a Sud. (foto: Spigoloso)

 

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