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Praga di lusso...ma per tutte le tasche

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Praga di lusso...ma per tutte le tasche

La scena gastronomica di Praga è in piena evoluzione: dal 1990 è passata da tre ristoranti di cucina straniera ai quasi cento di oggi. Gran parte del merito è di Pavel Maurer, gourmet e fondatore del Praga Food Festival e di una guida gastronomica che nel corso degli anni ha incentivato le contaminazioni e ha dato spazio a tutte le espressioni della cucina locale. Il suo motto "Pensare globale e mangiare locale" è un invito per tutti i foodies.
Ma vediamo dove trovare lussuosi indirizzi o versioni fine dining di gulasch, prosciutto di Praga e filetto ai mirtilli rossi. La corona ceca è favorevole ai turisti dal palato curioso: ecco una serie di consigli su dove mangiare a Praga, spendendo fino a 25, 50 e 100 euro.  

Da 0 a 25 euro

La famiglia Myšák ha fondato la sua pasticceria nel 1904; presto tutte le celebrità dell’epoca impararono ad apprezzare le specialità della casa come il pancake all'arancia e la crema al caramello, che diventarono subito leggendarie. Ancora oggi, dopo numerosi lavori di rinnovamento, il Cukrárna Myšák è una caffetteria di successo, non ancora invasa dai turisti. Si tratta di una vera e propria destinazione ideale per chi è alla ricerca di torte, snack salati ed è uno degli indirizzi migliori per fare colazione in città. Solo la cheese cake al pistacchio merita il viaggio e con un piccolo budget potrete soddisfare ogni golosità.

Da 25 a 50 euro

Per una cena in stile Art Nouveau nel centro storico di Praga è d'obbligo andare all’Hotel de Paris, una costruzione che risale al 1904, situata poco distante dalla Piazza della Città Vecchia. All’interno, Karel Hynek, chef di quel piccolo gioiello architettonico che è il ristorante Sarah Bernhardt - dal nome della celebre attrice e cantante parigina - mixa la cucina tradizionale ceca con un delicato french touch. Lampade d’epoca, mosaici blu e stucchi di legno dorato rendono il locale uno dei più fascinosi dello scenario praghese. Per non superare il budget, optate pure per il Filetto di trota iridata con burro vanigliato, patate all'erba cipollina e purè di piselli alla menta. E per finire concedetevi una chicca: la torta “Valrhona”, un dolce con tre tipi di cioccolato Grand Cru.

Chef Leonardo Di Clemente è l’uomo giusto se volete conciliare la voglia di lusso alla passione per una cucina in stile italiano. Al Four Seasons Hotel, per restare in questa fascia di prezzo andate a fare un giro al CottoCrudo Bar. Si tratta di un “raw” bar che serve mozzarella, salumi, pani e grissini home made accompagnati da cocktail creativi. Ovviamente quando parliamo di crudo intendiamo anche tonno, capesante e ostriche. CottoCrudo Bar è un tributo e una sorta di interpretazione italiana del sashimi. Due portate hanno il costo di circa 380 corone, ovvero il budget giusto se non volete superare i 50 euro. 

DA 50 a 100

Il Bellevue, nel cuore di Praga, è un ristorante che soddisfa palato e occhi. L’edificio in stile rinascimentale olandese si affaccia sul fiume Moldava e sul castello di Praga. Al suo interno lavora lo chef Marek Šáda, che dopo un’esperienza a New York è tornato in patria e ha conquistato una stella Michelin. Ecco qualche suggerimento preso dal menu degustazione: Storione leggermente affumicato, caviale di Keta, mostarda, patate viola, rafano; Foie Gras arrostito, risotto al cavolo rosso, mela e coriandolo; Panna cotta al limone, crumble di torta al miele e mele caramellate. Un’esperienza culinaria come questa vi costerà 70 euro e vi rimarrà anche abbastanza budget per ordinare un calice di vino della Boemia.

Infine c'è il Field, fresco di stella, una vera esperienza da non perdere a Praga, precisamente nella Città Vecchia. Chef Radek Kašpárek odia i fonzoli e ama esaltare gli ingredienti sino al limite dell’esasperazione. I suoi sono piatti contemporanei ed essenziali dai sapori decisi, presentati con un impiattamento impeccabile per eleganza e minimalismo che dialoga tra forma e contenuto. Al Field la spesa è ragionata e arriva da produttori locali, i nomi dei piatti sono scarni di parole ma zeppi di evocazioni curiose come Agnello, finocchio, datteri, arachidi oppure Pane dolce, sedano rapa, gallinacci e per dessert, Topinambur, tartufo, mandorle e rosa canina. Attenzione a non lasciarvi trasportare troppo dall’entusiasmo: qui una portata ha il costo di 20 euro circa.
 

 

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