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Rosè, di Angus o di Wagyu: la bresaola diventa gourmet

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Rosè, di Angus o di Wagyu: la bresaola diventa gourmet
Foto Courtesy of Press Office Gio Porro

Un nuovo concetto di bresaola, ottenuta con un innovativo metodo di produzione, che è stato "battezzato" METODO ZERO®. E' firmata da Giò Porro ed è prodotta in una manifattura all’avanguardia per robotizzazione e sicurezza alimentare. 

Laureato in veterinaria, dopo una vita come imprenditore e consulente, tre anni fa ha deciso di buttarsi in questa nuova avventura per crearela "bresaola definitiva". “Al compimento del mio settantesimo compleanno, ho convocato i miei figli Andrea e Diego e ho spiegato loro che avevo intenzione di realizzare il sogno di una vita: produrre il miglior salume del mondo, con un nuovo metodo produttivo, naturale, senza nitriti e nitrati, in una manifattura ad altissima tecnologia - racconta Gio Porro. Ho chiesto ad entrambi se avessero desiderio di affrontare questa avventura insieme a me. Hanno risposto positivamente, senza alcuna esitazione".

"Ho quindi avviato il progetto, partendo da precisi punti fermi: utilizzo di carni bovine delle migliori razze mondiali, perché più magre e sane, l’assenza totale di nitriti e nitrati, senza falsi sostituti vegetali, ma con una vera innovazione di processo scientificamente validata".

I prodotti

L’assortimento delle bresaole METODO ZERO® Giò Porro sono realizzata tramite salagione a mano a secco, con concia senza nitriti e nitrati, lunga maturazione ed affinamento. Oggi la gamma comprende:
Bresaola Rosè: ottenuta da sola punta d’anca di pregiate Razze Europee, allevate e macellate in Italia, lavorata esclusivamente fresca e certificata “Halal”, è una bresaola particolarmente magra, e quindi ideale per un regime alimentare controllato.
Bresaola di Angus: prodotta da sola punta d’anca di bovini di razza Black Angus, lavorata esclusivamente fresca, questa bresaola viene stagionata e affinata a lungo, ottenendo così un gusto maturo, pieno e profumato.
Bresaola di Wagyu: realizzata con sola punta d’anca di bovini di pregiata razza Wagyu, lavorata esclusivamente fresca, questa bresaola rappresenta la massima espressione in termini di esperienza olfattiva e gustativa. Un prodotto per appassionati ed esperti.

Collaborazione al femminile

Tutte rigorosamente donne, severe esaminatrici delle idee di Giò Porro, ma al contempo collaboratrici entusiaste nella fase di ricerca di un progetto così innovativo. Il fattore donna viene seguito anche nella ricerca di un partner proveniente dalla zona vocata storicamente alla produzione della bresaola, la Valtellina, dove viene realizzata la avanzatissima manifattura. Giò Porro individua una famiglia di imprenditori di Livigno, con due figlie che si innamorano del progetto, Elena e Samantha Pedrana, manager di esperienza nel settore luxury fashion, e che entrano a far parte del gruppo.

La ricetta dello chef Daniele Turco

Per l’estate Daniele Turco - executive chef del Club del Doge del The Gritti Palace di Venezia - ha interpretato la Bresaola rosé con verdure in agro, tra cui asparagi, fave e carote. Un piatto sfizioso, colorato, leggero e ben equilibrato con un twist in più dato dalla maionese alla paprika affumicata.

La ricetta dello chef Errico Recanati

Lo chef Errico Recanati propone Bresaola di Wagyu con uovo marinato e piccole verdure. Una ricetta proteica, tonificante ed energetica che può essere gustata anche come piatto unico soprattutto in estate. 

La ricetta dello chef Ivan Milani

Ivan Milani porta un po’ di Giappone nel suo piatto con Sashimi di Bresaola Angus, Capasanta e salsa Ponzu. Preparate le bacchette per un abbinamento insolito e un piatto veloce e semplice da preparare. Una proposta saporita e gustosa senza essere salata o grassa. 

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