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L'arte della convivialità

A tavola, la postura conta

Di FDL il

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A tavola, la postura conta

Vi è mai capitato di essere seduti a tavola e non sapere dove mettere le mani, tra una portata e l'altra? O di aver notato che nessuno dei commensali si appoggia allo schienale della sedia? Tra le regole dettate dalle "buone maniere", ce ne sono infatti alcune che indicano la posizione del corpo da tenere durante un pranzo, formale o informale che sia. Eccole qui riassunte:

  • Quando ci si siede a tavola la postura non deve essere rigida, ma le spalle non devono assolutamente curvarsi sopra il piatto - atteggiamento che si vede spesso, specialmente in chi impugna le posate come se fossero una paletta. Anche appoggiarsi allo schienale della sedia è una cattiva abitudine: il rischio è dare l'impressione di non essere interessati alle pietanze.
     
  • È vero che non si devono appoggiare i gomiti al tavolo, ma questa indicazione vale solo quando davvero si è intenti a mangiare. Quando si chiacchiera con le mani libere dalle posate le cose cambiano: appoggiare i gomiti al tavolo inclinando un po' il busto in avanti è una postura che dimostra interesse per la conversazione.
     
  • Quando si aspetta una nuova portata può venir voglia di tenere le mani in grembo, anche solo per resistere alla tentazione di giocherellare con le posate o altri oggetti. Trattenetevi dal tamburellare le dita sul tavolo e dal dondolare le gambe. E tenete sempre le mani lontane dai capelli. 
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