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Al forno, in umido, ripieno. Tutti i modi per cucinare il coniglio

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Al forno, in umido, ripieno. Tutti i modi per cucinare il coniglio
Foto StockFood

La sua carne, bianca e magra, è molto versatile e si presta a diverse preparazioni in cucina. Si può cucinare in umidio, al forno, arrosto, saltato in padella o con svariati ripieni. Tra le ricette della tradizione c'è il coniglio alla cacciatora, alla ligure, all'ischitana, all'Etrusca e il coniglio al Lardo di Greve. Ecco i nostri consigli per Il portare il coniglio in tavola ogni giorno in modo diverso. 

Come cucinare il coniglio al forno

E' perfetto per il pranzo della domenica e per ogni volta che volete portare in tavola un piatto saporito e sfizioso. Il consiglio è quello di comprare i pezzi di coniglio già divisi e puliti al supermarcato o dal vostro macellaio di fiducia. 

Per preparare il coniglio al forno si fa scaldare in una padella l'olio, l'aglio, una foglia di alloro e un trito di rosmarino. Si aggiungono i pezzi di coniglio e si fanno rosolare per 3-4 minuti per lato. Si sfuma con un bicchiere di vino bianco e si lascia cucocere per 5-6 minuti a fuoco dolce bagnando con del brodo. Quando le carni saranno ammorbidite si mette il coniglio in forno irrorato con olio, un mestolo di brodo e con le patate a pezzi. Si cuoce a 200 gradi (il forno deve essere caldo) per 40-45 minuti e si serve caldo fumante con le patate. Anche i peperoni arrostiti sono un contorno che si sposa bene con le carni delicate del coniglio. 

In padella

E' una preparazione semplice, ma di sicuro effetto. Si mette un filo d'olio in una padella antiaderente e si fa soffriggere uno spicchio d'aglio. Quando sarà dorato e avrà rilasciato il suo profumo si aggiungono i pezzi di coniglio e si fanno dorare per circa 10 minuti, girandoli quando necessario. Per dare più sapore si può aggiungere un rametto di rosmarino.

Si aggiungono 3 o 4 acciughe dissalate e si sfuma con un bicchiere di vino bianco. Si copre con un coperchio e si prosegue la cottura per circa 20-25 minuti. Per dare più sapore si possono aggiungere delle olive nere nella preparazione. C'è chi sfuma il coniglio in padella con la birra, per una preparazione ancora più aromatica e dal sentore dolce. 

In umido

Questa modalità di cottura rende la carne di coniglio molto tenera. Per questa preparazione serve una casseruola dai bordi alti o un tegame in terracotta. Prima di tutto si fa soffriggere la cipolla per 10 minuti nell'olio e si aggiunge un trito di aglio, salvia, alloro e rosmarino. Si aggiungono i pezzi di coniglio e si fanno rosolare per 3-4 minuti per lato. Si aggiunge un bicchiere di vino bianco e si fa sfumare. A questo punto si aggiunge la salsa di pomodoro, un mestolo di brodo vegetale, si aggiusta di sale e pepe e si fa cuocere a fuoco basso per 40 minuti coprendo con un coperchio. Se volete più colore, potete aggiungere del concentrato di pomodoro. Il sugo che resta dalla cottura è buonissimo come condimento della polenta o su una fetta di pane casereccio.

Il coniglio ripieno

La ricetta perfetta per il pranzo della domenica. Dovrete farvi preparare un coniglio pulito e disossato. Massaggiatelo con olio, aceto, succo di limone e sale e lasciatelo marinare in frigorifero (coperto da una pellicola) per circa mezz'ora.

Nel frattempo preparate la farcia: può essere preparata mescolando mollica di pane inzuppata nel latte e strizzata, macinato di vitello, salsiccia sbriciolata, uovo sbattuto, sale, pepe nero, trito di aglio e prezzemolo e scorza grattugiata di limone. 

Si stende il coniglio disossato su un tagliere e si distribuisc sopra il ripieno. Per una preparazione ancora più ricca, prima del ripieno potete posizionare sul coniglio delle fette di prosciutto cotto.

Si avvolge il coniglio su se stesso, a partire dalle zampe posteriori, e si lega con lo spago. Si aggiungono le patate e le cipolle a pezzi e si cuoce in forno caldo a 200 gradi per circa 40 minuti. Si bagna con del brodo e si continua la cottura a 180 gradi per altri 30-40 minuti irrorandolo, di tanto in tanto, col suo fondo di cottura. 

Ricordate di lasciarlo raffreddare prima di tagliarlo a fette e servirlo in modo che resti compatto e non si sfaldi. 

Il coniglio alla cacciatora

E' una preparazione diffusa in molte regioni d'Italia e spesso vede come protagonista il pollo. Si comincia da un soffritto di sedano, carota e cipolla e uno spicchio di aglio in un filo d'olio e si continua profumando con foglie di alloro e rosmarino. Si fa dorare la cipolla per 5 minuti e si aggiungono i pezzi di coniglio leggermente infarinati. Si fanno rosolare per 10 minuti a fuoco vivace in modo che si formi una crosticina dorata su entrambi i lati.

Si sfuma con il vino bianco e si aggiungono i pomodori pelati leggermente schiacciati con la forchetta. La cottura deve continuare a fuoco dolce per circa 50 minuti. Abbiate cura di aggiungere un mestolo di brodo se vedete che il fondo si asciuga. Il risultato ideale è ottenere un coniglio dalle carni tenere e una salsa densa e corposa. 

Il coniglio alla ligure

E' un piatto tipico di tutta la Liguria, ma in particolare del Ponente Ligure, dovuto al fatto che sul territorio ci sono molti allevamenti di conigli. La ricetta unisce il coniglio al gusto amarognolo delle olive taggiasche e a quello deciso e aromatico di noci e pinoli.

La preparazione è semplice: si mettono i pezzi puliti e eviscerati di coniglio in un tegame e si fanno dorare con olio, alloro, timo e rosmarino. Si aggiunge un bicchiere di vino rosso - che darà sapore e colore - e si fa evaporare. Si aggiungono le olive taggiasche, i pinoli e si lascia cuocere un'ora bagnando col brodo fino a che le carni non diventino tenere.  

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