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Dritte in cucina

Alla scoperta dei cachi, il più misterioso frutto d'autunno

Di FDL il

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Alla scoperta dei cachi, il più misterioso frutto d'autunno

L'autunno porta con sé una serie di appuntamenti gastronomici irrinunciabili. I dolci alle castagne e la cucina invasa dalla zucca, ad esempio. Ma anche il ritorno di un frutto amato e odiato in eguale misura, per cui alcuni sviluppano una vera e propria dipendenza, e di cui altri non riescono nemmeno a sentire l'odore: i cachi.

Noi siamo dell'opinione che se sono noti come "cibo degli dei" (dal greco diospiro) un motivo ci sarà. Ma per chi è neofita del piccolo frutto, originario dell'Asia Orientale, non è sempre facile capire come mangiare i cachi. Considerando che sono ricchissimi di fibre, betacarotene e minerali (sodio, magnesio, calcio e ferro), vale la pena conoscerli meglio, non trovate?

ATTENZIONE ALLE DIFFERENZE

I cachi si trovano in commercio in due varietà, astringente (hachiya) e non astringente (fuyu). All'aspetto sono molto simili, ma subiscono un trattamento molto diverso e hanno differenti livelli di maturazione. Guardate il video qui sotto per capire meglio come distinguerli, e come mangiarli, e poi leggete il nostro riepilogo.

NON ASTRINGENTE ...

I Fuyu sono tozzi e rotondi come un pomodoro, e dovrebbero essere mangiati quando sono ancora duri e poco maturi, con o senza buccia - come una mela o una pera, per intenderci. Ottimi nelle insalate, ma anche in pere e torte in cui possano mostrare il proprio aspetto "decorativo", come questo dolce con cachi e meringa.

... O ASTRINGENTE?

Gli Hachiya invece hanno la forma di una ghianda e vanno trattati in maniera completamente differente. Bisogna aspettare che siano molto maturi per mangiarli: la consistenza, per capirci, dev'essere quella di un palloncino pieno d'acqua che sta per scoppiare.

Normalmente sono troppo morbidi per essere tagliati a fette, e quindi è meglio tagliarli a metà e togliere la polpa con un cucchiaino. Sono una varietà molto dolce e speziata, e quindi ideale per marmellate e confetture, ma anche chutney o sorbetti. Le vie dei cachi sono infinite.

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