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Dritte in cucina

I segreti del centrifugato perfetto

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I segreti del centrifugato perfetto
Foto Susanna Villa/Facebook

Ci sono i vegani che demonizzano, i fissati che terrorizzano, tutto il carrozzone di coloro che, invece che avvicinarci a una cucina sana, ce ne fanno allontanare. E poi c'è Susanna Villa, una nutrizionista naturopatica che ha studiato a Londra e ora vive nella campagna piacentina, ma soprattutto una giovane ragazza con pochi dogmi e molta apertura mentale.

È stata lei, con un sorriso, parecchio senso dell'ironia e altrettanta pazienza, a introdurci al concetto di cucina naturale durante i corsi organizzati a Milano Insieme all'agenzia di corsi e servizi a domicilio Dani&Colf. Una serata in cui abbiamo imparato ricette con poche dosi e molta libertà di sperimentare. Susanna, anzi, ci tiene a dire che non solo si possono variare gli ingredienti, ma si devono variare: questa è la prima e forse la più importante lezione che ci ha insegnato.

Abbiamo suddiviso i contenuti di cucina naturale in macro-argomenti, linkando a ricette (quando le dosi erano più precise) e aggiungendo i consigli di Susanna. Mangiare sano non vi sarà mai sembrato così divertente, libero ed entusiasmante. Cominciamo con i centrifugati.

COME PREPARARE UN CENTRIFUGATO: GLI INGREDIENTI

Il Sacro Graal della cucina naturale. Per realizzarli al meglio vi serviranno verdura a foglia verde; un frutto; un grasso in cui sciogliere le vitamine liposolubili; una base liquida di circa 200 ml; extra a piacere. "Per la base liquida potete scegliere tra semplice acqua, tè verde freddo o un latte vegetale" spiega Susanna "Di mandorle, di avena, quello che preferite. Attenzione solo a quello di soia che è meglio non consumare tutti i giorni".

Quanto alle verdure, anche qui via libera alle sperimentazioni - cavolo nero o riccio, coste, circoria, prezzemolo, rucola, tarassaco, ortica - con la sola accortezza di privilegiare quella di stagione. Stessa accortezza per la frutta ma senza estremismi: un'ananas o una banana di quando in quando vi faranno solamente bene.

Il grasso è necessario per assorbire meglio le vostre vitamine ma anche per alleggerire il carico glicemico. Può essere tahini, crema di mandorle, burro oppure olio di cocco, olio di semi di lino. Via libera anche all'avocado senza esagerare, o invece che un centrifugato avremo un budino.

LA PREPARAZIONE DEL CENTRIFUGATO

Frullare sempre la base liquida e le foglie, per poi aggiungere il resto degli ingredienti. Usare sempre almeno una porzione di frutta surgelata renderà il frullato molto più fresco e cremoso.

Uno dei problemi maggiori, per i nostri palati spesso assuefatti a succhi ultra-zuccherati, è la mancanza di dolcezza. Se proprio non ci convince e lo troviamo troppo acido o troppo amaro aggiungiamo datteri o stevia.

PER FINIRE

"La parte più divertente sono gli extra" spiega Susanna "Se aggiungete topping di frutta secca, e rendete il frullato particolarmente cremoso utilizzando un po' più di latte o avocado, diventa perfetto da mangiare con il cucchiaio." Altri extra consigliati? Un quarto di limone senza buccia ma con la parte bianca, zenzero e foglie di menta".

Infine, ricordate che in frigorifero potet conservarli un paio di giorni in bottigliette di vetro o vasi con tappo a vite.

Immagini: Susanna Villa/Facebook

 

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