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Dritte in cucina

Come fare la macedonia perfetta in 4 passaggi

Di FDL il

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Come fare la macedonia perfetta in 4 passaggi

Cosa c’è di più rinfrescante di una macedonia? Sempre opportuna in estate, trova posto sulle nostre tavole tutto l’anno. Viene da pensare che basti tagliare della frutta a pezzi, metterla in una ciotola e servirla: non è così. Ma niente paura, i trucchi da imparare non sono molti, e basta poco per trasformare una macedonia in un meraviglioso “laboratorio” di profumi e sapori.

1. La maturazione prima di tutto
A seconda del processo di maturazione possiamo dividere la frutta in due tipologie, climaterica e non climaterica. Della prima fanno parte pere, banane, meloni, cachi, albicocche, mele, kiwi e pesche. Della seconda ciliegie, uva, agrumi e mirtilli. Il primo trucco per un’ottima macedonia è scegliere la frutta in base alla maturazione. Le mele, ad esempio, si possono acquistare per tempo aspettando che raggiungano il grado di maturazione desiderato. L'uva, invece, va presa il giorno stesso.

2. Il dilemma dello zucchero ...
Molti sostengono che, se la frutta è matura, non va aggiunto. Sbagliato. Lo zucchero rende la frutta più soffice e gradevole al palato e la macedonia più “sugosa” e masticabile. Quindi, zucchero sempre, ma quanto? Non molto: diciamo 50 grammi per mezzo chilo di frutta.

3. ... e quello del limone
Il limone ci va? Certo che sì. Il limone è ricco di acido ascorbico, un ottimo conservante che non fa annerire la frutta, e la cui acidità esalta molti sapori. Inoltre, se lasciate la macedonia a macerare un paio di ore, aiuta a renderla più tenera. Qualcuno preferisce il succo di arancia, ma è sconsigliato: contiene meno acido ascorbico (1% contro il 5% del limone), ed essendo più dolce dà meno “sprint” al gusto.

4. Anche l'occhio vuole la sua parte
Per la presentazione: usate la stessa quantità di ciascun frutto, tagliate a pezzi con la stessa dimensione e forma, e fate molta attenzione ai colori. Puntate sui contrasti - regola consigliata anche per il gusto: un frutto acido per ogni frutto dolce. Una buona regola è bilanciare frutta climaterica con frutta aclimaterica. Su tutto, però, fate prevalere il buon senso: SOLO frutta di stagione!