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Il Puzzone di Moena: storia, curiosità e ricette

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Il Puzzone di Moena: storia, curiosità e ricette
Foto Sito ufficiale Consorzio di tutela Puzzone di Moena

Si produce sulle Dolomiti ed è una vera prelibatezza. Oggi vi parliamo del Puzzone di Moena, formaggio Dop, che si trova in varie "versioni": fresco, di malga, stagionato e stravecchio.

La storia

Il Puzzone di Moena DOP si ottiene da latte crudo intero e viene stagionato da un minimo di 90 giorni fino ad un massimo di 8-10 mesi. Il nome è stato introdotto all’inizio degli anni Settanta, quando il formaggio ha iniziato ad essere commercializzato anche fuori dalla zona di produzione.Il nome “Puzzone” definisce chiaramente le caratteristiche del prodotto, molto gustoso e saporito e il termine “Spretz Tzaorì” ne è la traduzione in lingua ladina.

La zona di produzione

Il Puzzone di Moena (Spretz Tzaorì) è prodotto nelle valli di Fiemme, Fassa e Primiero; i prati e i pascoli vanno da un’altezza minima di 1.000 metri, fino ai 2.000 metri delle malghe per l’alpeggio.

La Val di Fiemme - Pixabay - Antelao

La produzione del “Puzzone” avviene anche nel Caseificio di Predazzo e Moena, che controlla l’osservanza di particolari e rigide norme di produzione del latte e di trasformazione dello stesso: in particolare nell’alimentazione delle bovine, sono vietati completamente gli insilati, nella formulazione dei mangimi si deve fare esclusivamente uso di materie prime nobili e di buona qualità, nella trasformazione non viene aggiunto alcun additivo .

La Stagionatura

Ogni anno si producono 13 mila forme che stagionano tutte nei magazzini del Caseificio di Predazzo e Moena. Ecco le buonissime "varianti" a disposizione:

Puzzone di Moena DOP Fresco

Nella versione “fresco” il Puzzone di Moena ha una stagionatura di 90 giorni e offre una certa delicatezza nei profumi. La lavorazione a crosta lavata conferisce a questo formaggio note aromatiche uniche e inconfondibili. Se al naso presenta note pungenti e decise, in bocca si esprime con aromi gradevoli di burro e fieno di montagna.  Ottimo come formaggio da tavola, si presta in maniera ottimale a svariati utilizzi in cucina, dalla mantecatura di risotti alla preparazione di creme e fondute.

Puzzone di Moena DOP di Malga

Una vera rarità: prodotto in caseificio con il latte crudo degli alpeggi, preserva tutto il profumo dei pascoli e dei fiori di alta quota. La produzione, limitata a poche forme, si contraddistingue per il tipico colore giallo paglierino carico e per profumi ed aromi più intensi e complessi, derivanti dall’alimentazione delle mucche al pascolo. Stagiona dai 3 ai 6 mesi.

Puzzone di Moena DOP Stagionato

Stagiona 5 mesi e quindi offre un sapore più intenso e complesso. Si gusta al meglio come formaggio da tavola. Ottimo anche in cucina, come ingrediente nei tipici canederli o nella preparazione di creme e fondute dal gusto più deciso.

Puzzone di Moena DOP Stravecchio

Nella versione “stravecchio”, grazie alla stagionatura di ben 10 mesi, il Puzzone di Moena ffre un sapore molto intenso e complesso, particolarmente apprezzato da chi ama i profumi e gli aromi decisi delle cose di un tempo. Provatelo come formaggio da tavola, accompagnato dalla polenta e in abbinamento a un bicchiere di vino rosso.

Le ricette con il Puzzone di Moena

Oltre che come formaggio da tavola, in accompagnamento al vino rosso, è un formaggio versatile che si presta ad essere utilizzato come ingrediente in molte ricette. E' perfetto per accompagnare la polenta,nella fonduta e nei risotti. Un'idea è usarlo per arricchire i canederli: basterà preparare una salsa a base di panna in cui sciogliere a fuoco lento il Puzzone di Moena e poi versarlo dopo la cottura sui canederli "asciutti" e senza brodo. 

Provate anche la ricetta dei Gnocchi al Puzzone di Moena, che trovate sul sito Taste Trentino: per prepararli basterà impastare 500 grammi di farina bianca, 3 dl di acqua, 60 grammi  di ricotta e 60 grammi di Puzzone di Moena tagliato a piccoli cubetti. Con questo impasto si formano dei piccoli gnocchetti e si cuociono in acqua salata. Si scolano e si servono con una fonduta di formaggio a base di Puzzone di Moena. Vino in abbinamento il Trentino DOC Lagrein rosato.

Un'idea originale e fuori dal comune? Usate la fonduta di Puzzone di Moena per dare un nuovo carattere agli Gnocchi alla Romana a base di semolino. Il risultato non vi deluderà! Scoprite la ricetta originale degli Gnocchi alla Romana qui.

Come preparare il Risotto al Puzzone di Moena

Un piatto ottimo che va bene in tutte le stagioni! Per preparare il Risotto al Puzzone di Moena iniziate facendo soffriggere la cipolla tagliata finissima in una noce di burro e un cucchiaio di olio. Lasciate cuocere fino a che la cipolla non si sarà appassita - ci vorranno circa 5 minuti - e unite il riso. Fatelo tostare fino a che i chicchi non siano diventati trasparenti e traslucidi. Bagnate con un mestolo di brodo di carne e continuate a girare, aggiungendo il brodo poco a poco, fino a cottura completa. 

Tagliate il Puzzone di Moena a cubetti molto piccoli e aggiungeteli in fase di mantecatura, fuori dal fuoco insieme a una noce di burro: il calore del risotto scioglierà il formaggio che si fonderà "golosamente" con i chicchi di riso. Servite ben caldo con una grattata di pepe nero fresco. 

Vi abbiamo incuriosito? venite a scoprire come abbinare vino e formaggi qui

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