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Non solo al cinema: usi alternativi dei pop corn in cucina

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Non solo al cinema: usi alternativi dei pop corn in cucina
Foto Isorepublic

Li amano in tanti. Perché sono croccanti, divertenti, gustosi... e versatili. Sì, i pop corn possono dare grandi soddisfazioni in cucina.

Dopo avervi svelato la ricetta per farli in casa, ma anche qualche trucco per renderli gourmet, vi suggeriamo degli usi insoliti e alternativi dei pop corn in cucina, prendendo spunto dalle preparazioni degli chef.

Il trucco? Basta guardare i pop corn con occhi diversi e considerarli dei veri e propri ingredienti, adatti per ricette dolci o salate.

Ecco allora qualche esempio sugli usi alternativi dei pop corn

Come contorno in un secondo di terra

Ebbene sì, i pop corn si prestano anche a giocare il ruolo di contorno in un piatto a base di carne. Lo chef del Ronchettino Federico Sisti, per esempio, è autore di un interessante fuori carta, realizzato proprio con i chicchi di mais scoppiati: Lingua di vitello alla griglia con saba, scalogno glassato allo jus di vitello, crema di topinambur e pop corn.

“Il pop corn è cotto con olio extra vergine d’oliva ed è salato con fior di sale”, racconta lo chef. La sua funzione? “È come se fosse il contorno del piatto stesso: la rotondità del mais si sposa con la crema di topinambur e accompagna la lingua con una nota leggermente croccante”, spiega Sisti. “La crema di topinambur al palato ricorda il sapore del mais, quindi il pop corn diventa un filo conduttore”, aggiunge. Un contorno capace di esaltare analogie e contrasti, in una ricetta che gioca con il gusto rotondo del topinambur e del mais e il dolce-agro del mosto cotto, ma anche con la consistenza tenera della lingua e il croccante del pop corn.

Credit: Courtesy of Federico Sisti 

Per preparare il gelato e farcire un dolce

Con i dessert, i pop corn hanno un certo feeling. Soprattutto quando cambiano completamente consistenza e temperatura e vengono trasformati in gelato. Lo sa bene lo chef Roberto Di Pinto del milanese Sine Ristorante Gastrocratico, che nel suo dolce Sacro e Profano, farcisce un babà al rum con il gelato al pop corn, completando con una finitura di pop corn salati e caramellati.

“Parto da una base di gelato al fiordilatte con meno panna (il rapporto è un litro di latte e 150 grammi di panna). Poi, metto in infusione per 40 minuti i pop corn già scoppiati (il rapporto è 300 grammi di pop corn per ogni litro di base per il gelato), coprendo la pentola con una pellicola alimentare - ovviamente la base del gelato deve essere calda. Dopodiché, i pop corn si frullano e si setacciano due volte con il colino a maglia fine. In ultimo, si inserisce il tutto nella gelatiera, per ottenere il gelato al pop corn”, spiega lo chef. Anche in questa ricetta dolce, il pop corn diventa protagonista, nel doppio ruolo di farcitura e guarnizione: un gioco zuccherino di consistenze morbide e croccanti.

Credit: Modestino Tozzi

Come ingrediente e topping di creazioni mixologiche

Un’altra idea può essere quella di usare i pop corn nella preparazione di drink alternativi, sia come topping sia sotto forma di sciroppo. Se poi vi procurate un bicchiere adatto, a forma di cono per pop corn, con tanto di cannuccia, avete fatto bingo.

È così che presenta il suo Over the pop il bar manager del Four Seasons Hotel Milano Luca Angeli: una creazione a base di rum aromatizzato all’ananas, succo di mango, succo di lime, sciroppo di pop corn e ginger beer. Come topping? Una cascata di pop corn, naturalmente. Altro che cinema.

Credit: Mariarosaria Bruno 

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