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Un drink per l'estate: come fare la sangria napoletana

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Un drink per l'estate: come fare la sangria napoletana
Foto Stockfood

È un'icona dell'estate, perfetta come aperitivo, ma anche a fine pasto, per servire la frutta in modo diverso, o per un dolce epilogo dalle note alcoliche. La cosiddetta sangria napoletana - conosciuta anche come le percoche nel vino - è una specialità che può essere facilmente preparata a casa durante le calde giornate di agosto.

In Campania è un must che non può mancare dalla tavola quando è tempo di percoche, appunto, la varietà di pesche gialle alla base di questa ricetta. Tipiche delle regioni del Sud - Campania, Puglia, Basilicata e Calabria - si distinguono per la polpa dolce, soda e compatta. In particolare, sono note le percoche della Valle del Sarno e di Siano, in provincia di Salerno. 

Come preparare la sangria napoletana? Ecco tutto quello che dovete sapere, con i consigli e i suggerimenti di Gennaro Marco Cirella, maître di Palazzo Petrucci, una stella Michelin a Napoli.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Giulia Di Lieto (@giuliadilieto) in data:

Come preparare la sangria napoletana

"In primis, bisogna scegliere la frutta: devono essere percoche gialle campane, mature ma sode", spiega Gennaro Marco Cirella. "La percoca rint o vin - come diciamo a Napoli - prevede, nella versione classica, il vino rosso".

Quale vino scegliere? "Ci vuole un vino fresco senza tannini, di un'annata giovane, che dia freschezza e non struttura. Come per esempio un Costa d'Amalfi Furore Rosso doc, che viene prodotto con due vitigni autoctoni, il piedirosso e l'aglianico. In realtà, mi piace pensare di abbinare le percoche anche a un buon vino bianco campano. Per esempio, a un biancolella dell’isola di Ischia”, prosegue il maître.

Il procedimento? "È molto semplice: in una brocca, versare un litro di vino e immergere un chilo di percoche pelate e tagliate a spicchi grossi, quindi lasciare macerare in frigorifero per un'ora".  Poi? Servite al momento giusto. 

Ricordate che la sangria napoletana va bevuta fredda. "Con questa bevanda saltano tutte le leggi sulle temperature - commenta Cirella - perché va servita attorno ai 3-4 gradi". Il risultato? Un mangia e bevi fresco e aromatico, che darà una svolta alla vostra giornata. 

Preferite la sangria spagnola? Ecco al ricetta per prepararla alla perfezione

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