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Semi di lino: storia, proprietà e usi in cucina

Di FDL il

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Semi di lino: storia, proprietà e usi in cucina
Foto Pixabay - Pezibear

Il lino (Linum usitatissimum) è una pianta della famiglia delle Linaceae ed è conosciuto come fibra tessile. Ma non bisogna dimenticare le proprietà benefiche sia dei suoi semi che del prezioso olio che da essi si estrae. Conosciamolo meglio.

Storia e stagionalità

Originario del Medio Oriente, il lino arrivò in Europa probabilmente sulle navi dei mercanti Fenici diffondendosi un po' ovunque. Apprezzato per la sua resistenza alle intemperie, dai suoi steli essiccati e poi messi a macerare in acqua si ricava una fibra tessile che un tempo era riservata solo ai nobili e ai potenti. Dai suoi semi si ricavava un olio utilizzato sia per la bellezza che come condimento, soprattutto nelle aree in cui, a causa del clima rigido, non cresce l'ulivo.

Manfredrichter - Pixabay

La semina della pianta del lino viene generalmente viene fatta direttamente a terra in tarda primavera (maggio), per evitare che le gelate notturne tardive possano compromettere la germinazione o danneggiare i germogli. La pianta predilige i luoghi soleggiati ma al riparo dal vento. 

I semi si raccolgono quando le capsule sono di colore bruno. I fusti vengono recisi e lasciati essiccare in un luogo ombroso e ben ventilato. Quando i frutti sono ben essiccati si procede all'estrazione dei semi.

I semi di lino sono disponibili sul mercato tutto l'anno. 

Valori nutrizionali e proprietà 

I semi di lino sono ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3, 6 e 9, contengono vitamine del gruppo B, vitamina C ed E, sali minerali come magnesio, calcio, potassio, zinco, ferro, manganese, rame, fosforo e selenio.

Potete usare i semi di lino e l'olio di semi di lino per impreziosire l'hummus di ceci - Ajale @ Pixabay

I semi di lino sono, inoltre, ricchi di mucillagini e quindi, se assunti con un'idonea quantità di liquidi, possono avere una funzione lassativa e stimolare il funzionamento dell'intestino. Hanno proprietà emollienti, protettive e antinfiammatorie, e vantano anche un buon contenuto di proteine, tra il 20 e il 25%.

A livello di composizione nutrizionale, i semi di lino contengono, per 100 grammi, circa 534 calorie, 42,16 grammi di grassi (di cui 28 grammi polinsaturi tra cui Omega 3 e Omega 6), 18,29 grammi di proteine e 28,88 grammi di glucidi.

Gli utilizzi in cucina 

I semi di lino possono essere utilizzati in cucina sia interi che ridotti in farina per facilitarne l'assimilazione delle proprietà. Inoltre, possono essere assunti crudi, per esempio nelle insalate, oppure cotti, ad esempio nell’impasto del pane.

Da non dimenticare l'olio di semi di lino, un'ottima fonte di acidi grassi essenziali (in particolare omega3) e vitamina E, l'importante è utilizzarolo a crudo sulle pietanze. La dose consigliata è di 1-2 cucchiai al giorno.

I semi di lino sminuzzati e ridotti in farina, quado vengono un'uniti all'acqua, rilasciano una sostanza collosa che ha un ottimo potere legante e, quindi, vengono spesso utilizzati nella cucina vegana al posto delle uova.

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