Blog

Dritte in cucina

Chi ha paura della tempura? I segreti del "fritto giapponese"

Di FDL il

Share
Chi ha paura della tempura? I segreti del "fritto giapponese"

Friggere non è roba per principianti. La frittura perfetta è un'arte, per cui servono consigli degli chef, anni di esperienza e una grande pazienza: i risultati non arriveranno subito, ma solo applicandosi con costanza e abnegazione. In Italia c'è una grande cultura del fritto (mai provato quello piemontese?) ma vi sfidiamo a trovare un amico che sappia come fare una tempura.

La tempura è una tecnica giapponese di frittura che rende pesci e verdure irresistibilmente croccanti, ma anche leggeri e digeribili. La pastella della tempura è fatta con acqua fredda, farina e uova (se avete esigenze particolari, però, potete provare la pastella senza uova o quella senza glutine). 

Ecco tre segreti per preparare una tempura che non ha nulla da invidiare al vostro ristorante giapponese preferito:

1. L'OLIO PRIMA DI TUTTO
Prima di tutto, scegliete bene il vostro olio: olio d'oliva o olio d'arachidi, ma che sia di qualità. Attenzione anche alla temperatura, che deve essere più alta del normale , intorno ai 190-195 °C. La tempura infatti va immersa per pochissimo tempo.

2. ACQUA, ACQUA, ACQUA ... 
L'acqua deve essere fredda e frizzante: le bolle renderanno la tempura leggera e il freddo farà aderire bene la pastella al pesce o alle verdure. 

3. ... E VODKA
Non stupitevi: la vodka serve a impedire che acqua e farina formino una pastella troppo glutinosa che assorbirà molto olio e renderà la tempura pesante (e indigeribile).

Pronti a cominciare con una vera tempura? Allora cimentatevi con la tempura di gamberi.

Tags