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Champagne vs prosecco: qual è la differenza?

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Champagne vs prosecco: qual è la differenza?

Sento già gli appassionati di Champagne dire sdegnati: “Ma come? Non si può confondere uno zircone con un diamante!”. E i difensori del Prosecco rispondere: “Noi facciamo bollicine più umili, ma vendiamo milioni di bottiglie e siamo accessibili a tutti”. Quando togliamo il tappo, entrambe le bottiglie fanno un leggero botto. Versati nel bicchieri, entrambi i vini sviluppano perlage. Ma le differenze tra le due etichette sono abissali, vediamole nel dettaglio.

La zona di produzione

Il Prosecco superiore è una DOCG di alta collina a 50 km da Venezia, nel Nord Est d’Italia. L’area storica di produzione del Prosecco Superiore è circoscritta a 15 comuni del Veneto, tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene, mentre i 9 comuni del Friulì Venezia Giulia ne producono di qualità meno pregiata. Troppo spesso si tende a uniformare il territorio e a parlare genericamente del Prosecco. Ma la varietà Cartizze e Rive sono la rappresentanza migliore della tipologia. La denominazione della Champagne si estende in quattro grandi regioni di produzione dello champagne: la Montagne de Reims, culla del Pinot nero; la Vallée de la Marne, terra del migliore Pinot Meunier, la Cote Des Bar, da cui provengono i migliori champagne a base Chardonnay e la Cote Des Blanc, terra dei celebri Blanc de Blancs.

Il terreno

I suoli del Conegliano Valdobbiadene hanno un’origine molto antica, quando il terreno era formato da fondali marini e lacustri. Le colline sono state rimodellate dai ghiacciai delle Dolomiti, costituiti da conglomerati di roccia e sabbia, con molta argilla e talvolta ferro.

Il terroir champenois si distingue dagli altri per essere posizionato molto a Nord e per la doppia influenza climatica: oceanica e continentale. Il sottosuolo è unico per la sua composizione in prevalenza calcarea, che garantisce alla vite una costante irrigazione naturale. Nel terreno ricco di sostanze minerali, il gesso favorisce il drenaggio dell'acqua e la capacità di trattenere il calore e condensare l'umidità per restituirla lentamente.

I vitigni

Il vitigno impiegato per produrre il Prosecco è la Glera, un vitigno antico di origine sconosciuta, ma di cui si inizia già a parlare nel 1500. Nella produzione del Prosecco la glera costituisce almeno l'85% delle uve utilizzate.

Lo Champagne si può ottenere principalmente con tre diversi vitigni. Il Pinot nero, che costituisce il 38% dei vigneti e dona vini dagli aromi di frutti rossi e personalità. Il Pinot meunier rappresenta il 32% delle superfici e dà vini fruttati e rotondità. Lo chardonnay occupa il 30% dei vigneti e regala note floreali e agrumate e la capacità di reggere nel tempo.

Il Metodo

Qui sta la differenza fondamentale tra i due metodi di produzione dei vini detti “bollicine”, nella spumantizzazione, ovvero nella rifermentazione dei lieviti per la trasformazione del vino. Si diventa sparkling in due modi: in botti d’acciaio o in bottiglia.

Il Prosecco Superiore si produce con il metodo Martinotti-Charmat. In questo processo la fermentazione avviene in un’autoclave pressurizzata e a temperatura controllata, per un periodo breve, dai 30 giorni ai 6 mesi, durante il quale gli zuccheri presenti vengono trasformati in alcol e anidride carbonica ad opera dei lieviti. Il prodotto della spumantizzazione viene quindi subito imbottigliato ed è pronto per essere consumato. Fu l’enologo Federico Martinotti a inventarlo e brevettarlo nel 1895, fu poi adottato intorno al 1910 dal francese Eugène Charmat, da qui il doppio nome Martinotti-Charmat.

Nel Metodo Champenoise, invece, la presa di spuma avviene invece in bottiglia. Dopo l’aggiunta anche qui di zuccheri e lieviti selezionati, le bottiglie riposano orizzontalmente dai 18 fino agli oltre 30 mesi. Poi comincerà il remuage, ovvero la rotazione quotidiana della bottiglia, che nell’arco di 1-2 mesi raggiunge la posizione quasi verticale. A questo punto si eliminano le fecce raccolte sotto il tappo attraverso la sboccatura o degorment, congelando il collo della bottiglia e permettendo l’espulsione del cilindretto con le raccoglie.

Il prezzo

Una bottiglia di Champagne base parte da 30 euro circa, una bottiglia di Prosecco Superiore della miglior selezione Cartizze costa 20 euro circa.

Sul palato

Il Prosecco nelle sue evoluzioni superiori è un vino piacevole e unico, dal bouquet delicato e fruttato. Prevalgono la pera, la pesca, la mela e i fiori bianchi. A questi si aggiungono i classici sentori “da forno” dei lieviti. Al palato è sapido, fresco, con ritorni minerali e perlage stuzzicante. Può avere profumi d'agrumi e di note vegetali. Si apprezza servito a 7-9 °C.

Ogni Champagne, proprio perché può derivare da vitigni differenti, ha un gusto a sé. Il perlage qui è formato da bollicine finissime e dura molto più che in qualsiasi altra tipologia di vino. Ogni Champagne ha le sue tipiche note fruttate, floreali, di legno o di spezie. Le nostre papille possono riconoscere una punta di agrumi o un accento di pera matura, tra rotondità o persistenza, vivacità o morbidezza, sensazioni di frutti rossi o di sottobosco, di pane tostato o di brioche, delicatezza o estrema finezza.

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