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A ogni città il suo torrone, un classico dei dolci di Natale

Di FDL il

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A ogni città il suo torrone, un classico dei dolci di Natale

Per gustare il torrone, uno dei dolci di Natale più conosciuti, esistono due alternative: lo si può mordere, oppure lasciarlo sciogliere in bocca come fosse una caramella, come fanno i veri intenditori. I sapori e gli ingredienti del torrone sono i più svariati: mandorle tostate, nocciole, pistacchi, pinoli o semi di sesamo, affogati nella pasta del torrone, ricca di miele.

L'origine di questa specialità è mediorientale, gli arabi l'hanno diffuso in tutta l'area mediterranea ed è diventato talmente famoso in Italia che le ricette si sono differenziate nelle diverse zone.

Cremona il Festival del Torrone che si svolge ogni anno attira sempre folle di visitatori. Questo dolce infatti fu servito per la prima volta durante il banchetto nuziale di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza nel 1441, e per l'occasione, i pasticcieri gli avevano dato la forma del campanile della cattedrale. Sono passati diversi secoli, eppure Cremona è il posto dove le due principali aziende italiane produttrici di torrone hanno i loro quatrier generali e dove ci sono anche numerosi piccoli produttori artigianali, alcuni dei quali usano il miele più naturale e le mandorle pugliesi.

In Piemonte il torrone è fatto spesso con le nocciole del posto, e dal 1883 un produttore locale ne propone una versione ricorpeta di cioccolato alle nocciole. In Sud Italia si usano anche frammenti di cocco o di cioccolato. Nel territorio di Reggio Calabria si produce una versione irresistibile, fatta con mandorle siciliane e miele, ricoperta di canditi.

L'area di Benevento, insieme a quella di Cremona, copre il 70% della produzione nazionale. In questa zona il torrone è bianco, fatto sia con le mandorle che con le nocciole e ricoperto di cioccolato. Quello che si fa in Sardegna invece è color avorio, proprio perché è fatto solo con miele, senza l'aggiunta di zucchero bianco. Spesso contiene un po' di scorza di limone o di arancia, e un po' di vaniglia.

In Sicilia c'è una versione chiamata “cubaita”, fatta con pistacchi, miele e mandorle; e una delle versioni più apprezzate e artigianali si trova solo al Caffè Sicilia, nella città di Noto: le mandorle bianche di Noto si uniscono al miele dei Monti Iblei e a chicchi di caffè interi.

Di recente la città di Camerino, nelle Marche, ha battuto tutti i record producendo un unico torrone della lunghezza di 776 metri.

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