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Macadamia dalla A alla Z: tutto quello che c'è da sapere sulla noci esotiche

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Macadamia dalla A alla Z: tutto quello che c'è da sapere sulla noci esotiche

Aborigeni. Sono stati gli aborigeni australiani a scoprire, circa cinque secoli fa, la noce di Macadamia.

A crudo. Per il consumo crudo, la Macadamia tetraphylla può essere più gradevole in quanto più dolce. Per le ricette da forno invece il suo maggiore contenuto di zuccheri può dare problemi di bruciato, dunque è preferibile optare per la M. integrifolia, che è comunque la specie più commercializzata.

Acqua e Sale. Come molte noci, anche le Macadamia contengono inibitori enzimatici che possono disturbare il sistema gastrico. Basta metterle a mollo per circa 7 ore in acqua e un pizzico di sale – per poi seccarle di nuovo se la ricetta lo richiede.

Anni 2017-2022. Nei prossimi cinque anni è prevista una crescita nel mercato mondiale delle noci Macadamia.

Cani. Le Macadamia commestibili per noi, sono invece tossiche per cani e gatti: quando le mangiano possono non reggersi sulle zampe per 12 ore. Dopo circa 48 ore la situazione normalmente si risolve.

Cocco. Molti descrivono il sapore di queste noci come simile a quello della noce di cocco fresca. E in effetti questi due ingredienti vengono spesso associati nelle ricette.

Energetiche. Sono decisamente energetiche: circa 720/740 calorie ogni 100 gr.

Estrema. Macadamia Bosque Aventura è il nome di un parco foresta dedicato alle sfide più estreme in Colombia.

Formaggio Vegano. La bianca, delicata e cremosa Macadamia è utilizzata per fondute e ricette gourmet come “formaggio” vegano.

Garam masala. Provate ad adoperare un mix di spezie come il garam masala, o anche una singola spezia o erba, per esempio la paprika, per insaporire le noci di Macadamia, perfette come snack e aperitivo. Come? Vi basterà tostarle in forno per circa 8 minuti a 200°C.

Hawaii. È il maggior esportatore mondiale di noce di Macadamia, che vi fu importata dall’Australia nel 1887. La locale Mauna Loa Macadamia Nut Corporation è la più grande realtà commerciale al mondo che tratta Macadamia.

Inamovibile. Il rotondo guscio di questa noce è davvero rigidissimo e aprirla non è affatto facile; se si conserva in luogo fresco e asciutto diventa più facile aprirla, ma anche più duttile a detrimento delle proprietà nutrizionali. Oltre agli esseri umani, una delle poche creature in grado di aprire queste noci è l’ara giacinto, un pappagallo originario del Sudamerica.

Integrifolia. La noce di Macadamia è il frutto di due alberi tropicali, Macadamia integrifolia e Macadamia tetraphylla. Esiste anche una terza specie commestibile ma di minore qualità, Macadamia teraphile, coltivata in Sudafrica, Costarica, Brasile e California.

John Macadam. È in onore di questo chimico, professore di medicina e politico scozzese-australiano, John Macadam (1827-1865), che la pianta fu battezzata col suo nome dal suo collega e amico Ferdinand von Mueller, direttore dei Royal Botanical Gardens di Melbourne. 

Kara Damia. È la mousse di latte caramello e noci Macadamia battezzata “Kara Damia” una delle ultime creazioni del mastro pasticcere parigino Kevin Lacote.

Longevità. L’olio di Macadamia può essere conservato per anche due anni fuori dal frigorifero senza deteriorarsi.

Maestà. Sua Maestà la regina Elisabetta è golosa di noci Macadamia, che fanno parte regolare delle colazioni a Buckingham Palace: lo ha rivelato il suo ex chef Darren McGrady.

Olio. La noce di Macadamia è molto oleosa: è fatta d’olio per circa il 78% (di cui dal 60% all’80% di grassi monoinsaturi). L’olio viene estratto esclusivamente con spremitura a freddo e oltre che nell’industria alimentare viene adoperato in quella cosmetica.

Pane. Nel pane con le noci, le croccanti Macadamia sono un’ottima scelta e nella versione dolce si abbinano deliziosamente a banane, ananas e anche limone.

Pesto. La Macadamia può sostituire eccellentemente i pinoli nelle varie ricette di pesto – il tradizionale di basilico o altri – e garantirà cremosità e quel tocco di sapore speciale.

Punto di fumo. Il punto di fumo dell’olio di macadamia è relativamente alto, 210° C, dunque va bene per la frittura.

Queensland. È la regione del nordest australiano di cui è originario l’albero Macadamia, chiamato appunto anche Noce del Queensland.

Tossica. Non tutte le specie di Macadamia sono commestibili, anzi alcune – come la Macadamia whelanii e la Macadamia ternifolia, sono tossiche per l’alimentazione umana.

Valori nutrizionali. Rispetto ad altre noci, come mandorle e anacardi, sono più ricche di grassi e più povere di proteine. In compenso sono molto ricche di alcuni nutrienti essenziali, come tiamina, vitamina B6 e cariche di minerali: manganese, magnesio, ferro e fosforo.

Volo 86 e Nutgate. Il 5 dicembre 2014 alla figlia del Presidente e CEO di Korean Airways, Heather Cho fu servito un pacchetto di noci Macadamia prima del decollo del volo 86 della compagnia da NY. Furibonda per l’assenza di un piatto, la donna ritardò il decollo e costrinse il capo steward a inginocchiarsi implorando il suo perdono. Ne seguì uno scandalo anche giudiziario che si risolse solo due anni dopo.

Zucchine. Tra tutte le verdure, la zucchina è forse quella che per sapore si sposa meglio con le noci Macadamia. Le ricette sono tantissime: dalle insalate ai condimenti per la pasta all’hummus. 

 


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