Blog

Food & Drinks

Come abbinare il metodo classico in maniera impeccabile

Di il

Share
Come abbinare il metodo classico in maniera impeccabile

Il mondo ha scoperto definitivamente le Bollicine italiane. Sui fatturati dei viticoltori appaiono segni più a due cifre. Ma dovete sapere che c’è Bollicina e Bollicina. La più grande confusione si fa tra Metodo Classico e Prosecco, frutto del Metodo Martinotti o Charmat. Entrambi fanno parte della famiglia degli spumanti, ma se il primo ha una rifementazione in bottiglia e deriva da uve Chardonnay e Pinot Nero, il secondo invece deriva soprattutto da uve glera.

Tutto sul Metodo Classico

Oggi parleremo del primo, detto Metodo Classico. Il Metodo Classico ha un’infinita versatilità e si può utilizzare per tutto il pasto, basta avere l’accortezza di iniziare con il brut per finire con il demi-sec o il dolce. Il segreto per riconoscere le varie tipologie dipende dal residuo zuccherino. Ecco dunque quali sono le paroline magiche sull’etichetta che dovrete imparare a decodificare: Pas Dosé, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec o Dry, Demi-Sec, Dolce. Si va da 3 g di zucchero circa per litro per il Pas Dosé sino 50 g per litro per il Dolce

Prendiamo in esame il Metodo Classico più diffuso: il Brut.

Metodo Classico: Abbinamenti per armonia

Al naso, il Metodo Classico sa di lievito e di pasticceria secca, ma anche di confetture, di fiori leggermente appassiti sino ad arrivare a note agrumate. Al palato è sapido, ha una freschezza piacevole e si presenta quasi cremoso. La permanenza per un periodo più o meno lungo sui lieviti dona al Metodo Classico un sentore di crosta di pane, di brioches e croissant appena sfornati. Completano il tutto delle note di frutta secca, uva passa e canditi, sempre nel limite della sfumata eleganza, che donano complessità ed armonia a questo vino.

Inoltre, il Metodo Classico è ottimo con il pescato e i piatti di pesce. Occorre ricordare però che più il piatto è saporito più lo spumante deve essere deciso. Un abbinamento semplice ma ottimo è con gli scampi o il salmone affumicato. Lo iodio contenuto nel pesce trova infatti un fedele compagno nell’acidità caratteristica delle bollicine.
Si abbina bene a tutti i salumi, ma Metodo Classico e culatello è un abbinamento decisamente regale.

Anche una buona pasta ben condita o degli spaghetti alla marinara si abbinano bene a un Metodo Classico giovane e fragrante con sentori di crosta di pane.
Inoltre, predilige le scaglie di Parmigiano Reggiano o Grana Padano che vengono esaltate dal Metodo Classico alla perfezione.
Un altro abbinamento perfetto quanto inaspettato è anche con i Tortelli di zucca.

Metodo Classico: Abbinamenti per contrasto

L’abbinamento per contrasto tiene conto, in questa tipologia di vino, della presenza di anidride carbonica. Il Metodo Classico è quindi perfetto ogni volta che vogliamo sgrassare il palato. Meraviglioso l’accoppiamento con fish and chips, con un fritto di pesce misto oppure con i fiori di zucca fritti.
Per avere sempre per un felice contrasto, scegliete il Metodo Classico con ogni spaghetto e/o risotto cremoso; questo perché i cibi grassi amano vini ricchi di acidità, effervescenza e sapidità come appunto il Metodo Classico che compensa la tendenza dolce presente nell’amido delle patate o della pasta.
Con un pesce ai ferri, consigliato uno spumante di buona freschezza a contrastare le note amarognole della griglia.
Ghiotti di mozzarella di bufala? Perfetto, perché la sua cremosità e quella tendenza dolce tipica di questo tipo di mozzarella creano un contrasto armonico con il Metodo Classico.

Metodo Classico: Abbinamenti sbagliati

Il Metodo Classico Brut è quanto di più sbagliato in termini di abbinamento, soprattutto con i dessert. Questi ultimi andrebbero infatti abbinati per armonia, quindi cibo dolce con vino dolce e mai per contrasto (cibo dolce con vino secco). Se non volete quindi rovinare la vostra fetta di panettone evitate di abbinarla al Metodo Classico dolce. Pena, sentire il palato pervaso da un’ondata di asprezza.
Un'altra pessima esperienza che possiate fare è quella di sorseggiare una flûte di Metodo Classico con piatti che presentano delle note acidule, come le sarde in saor e i sottaceti. Sconsigliati anche tutti i dolci a base di cioccolato, caffé o liquore.

 

Segui FineDiningLovers anche su Facebook

 

 

Tags