Blog

Food & Drinks

Moscato d'Asti: tutti i segreti per abbinarlo

Di il

Share
Moscato d'Asti: tutti i segreti per abbinarlo

Quella del Moscato è davvero una grande famiglia. Da nord a sud, l'Italia è ricca di vini Moscato ottenuti da uve anche molto diverse tra loro: Moscato Bianco, Moscato Giallo, Moscato Rosa, Moscato di Scanzo, Moscato d’Alessandria, Moscato di Terracina, Moscatello di Saracena, Moscato Nero d’Acqui etc. Uno dei più pregiati è il Moscato D’Asti, in Piemonte (Italia del Nord).

Quello del Moscato è un vitigno antico, proveniente dal bacino orientale del Mediterraneo che si è poi diffuso in molte aree. In Piemonte ci sono testimonianze della produzione di questo vino dolce sin dal 1300. Il termine "Moscato" compare proprio nel Medio Evo con il significato di "profumato", ma era già largamente diffuso presso i greci e i romani.

Il Moscato Bianco allevato in Piemonte comprende un territorio molto vasto che si estenda a sud di Asti e i vini prendono il nome dalla zona: Asti Spumante e Moscato d’Asti. La varietà d’uva impiegata è la medesima, quella Moscato Bianco, mentre parzialmente diversa la lavorazione: il Moscato d’Asti ha meno bollicine rispetto alla versione spumante, capace di esaltare la fragranza dell’uva che lo ha generato.

Ma perché piace così tanto? Innanzitutto perché il Moscato d'Asti è dolce, ma non stucchevole. Ha un aroma muschiato, un sapore delicato e intenso che ricorda il glicine e il tiglio, la pesca e l’albicocca e presenta sentori di limone e fiori d’arancio. Tuttavia una buona bottiglia si riconosce al palato per una nota di salvia. Piace perché ha una bassa gradazione alcolica che si aggira intorno ai 5 gradi e perché ormai si consuma sempre di più anche fuori dal consueto momento del dessert. Tanto che comincia a essere considerato un vino da meditazione, tanto buono quanto inaspettato.

 MOSCATO D'ASTI: ABBINAMENTI PER ARMONIA

Prima di iniziare, è doveroso fare una premessa o meglio, ricordare una regola base da rispettare: il dolce va col dolce. È possibile spaziare dallo spumante aromatico ai passiti fino ai liquorosi, tenendo sempre presente che l’abbinamento con il dessert andrebbe fatto per concordanza.
- Eccellente se abbinato a una torta spugnosa a base di pan di Spagna, ai sablé dolci e a tutte le classiche ciambelle della nonna, in questo caso il Moscato va servito a 6°/8° gradi. La presenza nei vini di anidride carbonica, l’alcol contenuto e gli zuccheri non eccessivi si accordano infatti alla natura morbida dei dolci.
- Con le crostate di frutta di ogni genere evitando la marmellata di arance.
- Con dolci e biscotti a base mandorlata e con tutta la frutta secca come i cantucci toscani.
- Poiché è un vino molto ricco e piacevole, di notevole equilibrio, di norma è abbinato ai dolci lievitati come i grandi classici natalizi: il Panettone e il Pandoro. 

MOSCATO D'ASTI: ABBINAMENTI PER CONTRASTO

Molte persone credono che il Moscato sia da abbinare solo ai dolci, ed è vero perché non c'è niente di meglio che accompagnarlo alla biscotteria e alla pasticceria tradizionale. Ma i contadini che lavoravano la terra piemontese, erano soliti abbinare il Moscato a una merenda salata e infatti molti sommelier di oggi si sono ispirati a loro.
- Un abbinamento da provare lo suggeriva già Mario Soldati, uno dei primi gourmet italiani e consiste nell'abbinare il Moscato col salame fresco accompagnandolo con fichi o melone. Anche in questo caso l’anidride carbonica aiuterà a sgrassare restituendo una bocca pulita, mentre la sapidità del salame e la dolcezza del vino regaleranno al palato un piacevole contrasto.
- Interessante anche l’abbinamento con i piatti speziati e piccanti della cucina etnica, soprattutto indiana.
- L’abbinamento forse più audace è con i molluschi o con le ostriche. Per osare tutti gli abbinamenti dolce-salato, meglio servirlo freddo per abbassare la sensazione zuccherina ed esaltarne la parte acida.

MOSCATO D'ASTI: ABBINAMENTI NO

Mai servire il Moscato d'Asti con tutto ciò che finisce con una nota amara o molto alcolica.
- Evitate di abbinarlo a dolci liquorosi che ammazzano la misurata gradazione alcolica del Moscato, ad esempio la zuppa inglese.
- Questo è un vino che non va d'accordo nemmeno con i dessert molto dolci e cremosi a base di caffè o dal retrogusto amaro come il tiramisù
- Meglio lasciar perdere le marinature a base agrumata e acida come il ceviche e tutti i pesci marinati.
- Da evitare anche i dolci a base di cioccolato.

 

Segui FineDiningLovers anche su Facebook

 

 

Tags