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5 cose che non sapevate sulle pesche

Di FDL il

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5 cose che non sapevate sulle pesche

Gialle o bianche, noci o saturnine, tabacchiere o nettarine. Qualunque tipologia preferiate, la pesca rimane uno dei frutti più amati e consumati dell'estate. Mentre decidete se farle sciroppate, per consumarle anche durante l'inverno, o usarle in un dessert light, noi vi riveliamo cinque curiosità sulle pesche:

1. Per l'arrivo delle pesche nella zona mediterranea dobbiamo ringraziare Alessandro Magno. È stato lui, infatti, a portarle a Roma: ne era rimasto colpito mentre visitava i giardini di Dario III in Persia.

2. Nell'Antico Egitto la pesca era il frutto di Arpocrate, dio del silenzio e dei bambini. E infatti le guance dei bambini sono comparate alle pesche perché sono morbide e piene.

3. Nella provincia cinese di Haboi sono stati trovati noccioli di pesca risalenti alla dinastia Shang (1570-1045 AC). È stata la Cina il primo paese a coltivarla, e tuttora rimane il primo produttore mondiale.

4. La Pesca Melba (dessert con purea di lamponi e gelato alla vaniglia) è stata inventata a fine 1800 a Londra dal francese Georges Auguste Escoffier per onorare la leggendaria cantante d'opera australiana Nellie Melba.

5. Il colore della pesca ha ispirato molti pittori: si trovano pesche mature nei quadri di Caravaggio (1592), Monet (1866), Renoir (1880) e Van Gogh (1888).

 

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