Blog

Food & Drinks

Tra fiori freschi e profumi: idee per una cena sensoriale

Di il

Share
Tra fiori freschi e profumi: idee per una cena sensoriale

Cucinare con i fiori freschi e riproporre profumi unici attraverso un menu ben costruito è tra le nuove tendenze dell'anno. In cucina, infatti, non entrano solo frutta e verdure, carne o pesce, ma sempre di più la tavola si apre a fiori e fragranze particolari, che affascinano il palato e aprono la mente a ricordi e memorie felici passate. 

Visto che si avvicinano le Feste, e siamo sempre in cerca di idee originali per stupire gli ospiti, ecco una proposta originale perfetta per chi non vuole organizzare un evento che non si dimentica facilmente: la Scent Dinner.

La Scent Dinner: il profumo in cucina

Se cercate ispirazione per una cena speciale, potete prendere spunto dall'esperienza sensoriale che è stata creata al The St. Regis Venice (da poco riaperto dopo un totale restauro) da tre artigiani del gusto: Carlos Huber, perfme designer, Nadia Frisina, executive chef e Facundo Gallegos, Bar Manager. La cena è l’occasione per presentare Caroline’s Four Hunded, la prima ed esclusiva fragranza ispirata a Caroline Astor, la matriarca della famiglia fondatrice del brand St Regis e decana della Gilded Age Society di New York.

“Il profumo ha la rara capacità di trasportarci in altri tempi e luoghi nel modo più intimo possibile,” sottolinea Carlos Huber, fondatore di Arquiste Parfumeur,  designer di profumi di fama internazionale, architetto specializzato in conservazione storica "Ecco perché organizzare una Scent Dinner, dove fiori e profumi si intersecano a piatti, cocktail e sapori, è l'idea vincente per affascinare i vostri ospiti".

In questo caso, la cena è stata ispirata a uno dei più celebri balli ospitati da Mrs. Astor, Caroline’s Four Hundred, che deve il suo nome alla esclusiva lista di 400 ospiti illustri che rappresentavano le più alte sfere della società newyorchese. La fragranza cattura le note dei legni esotici della sala da ballo, le palme ed i fiori di melo che decoravano i corridoi e l’essenza frizzante e fresca dello champagne che si diffondeva tra la folla. Con le note di steli verdi delle intense rose americane - il fiore preferito di Mrs. Astor - i gigli bianchi, la delicata dolcezza dei boccioli della mela cotogna, della mela e di ciliegio, Caroline’s Four Hundred abbraccia tutti i fiori che impreziosivano la sala da ballo quelle serate indimenticabili del 1900.

I piatti della Scent Dinner: lasciarsi ispirare da fiori freschi e fragranze

In occasione di questa cena speciale, l'Executive Chef Nadia Frisina ha creato un menu ricco di suggestioni, che accompagna gli ospiti in un viaggio ideale dalla Sicilia, terra di orginie della Chef, passando per Venezia fino a New York, sede dei rinomati balli della signora Astor. Studiata in tandem con il Bar Manager Facundo Galegos, la proposta gastronomica è accompagnata ed arricchita da dei cocktail realizzati ad hoc.
Il cocktail in abbinamento è il "Golden 400", fatto con Champagne e polvere d'oro, elementi iconici della Gilded Era e Calvados, a ricordare i fiori di melo e l’essenza di rosa, elementi parte della fragranza e profumi favoriti da Mrs. Astor, che soleva decorare la sala dei suoi ricevimenti con centinaia di rose americane.

Ma vediamo i piagti nel dettaglio. Come antipasto, un Carpaccio di Ricciola al bergamotto, capperi e menta si abbina al “Rose Flight” un cocktail Gin rinfrescante con liquore alla rosa e al bergamotto, un tocco di liquore alla violetta, ispirato al cocktail Aviation, un drink nato in quegli anni.

Il secondo piatto, un Filetto di Scottona ai fichi, cipolla di Tropea e pompelmo si può gustare con “Exquisite Woodiness”, un Manhattan rivisitato, con liquore di resina ed essenza di legno di cedro, a ricordare le note legnose della fragranza.

Con il dessert, una Tortina siciliana di ricotta con mandorle e marzapane al tè di gelsomino, viene servito “Nuty Blossom”, ispirato a uno dei cocktail più popolari di allora, l’Adonis e rivisitato con un po’ di sapore extra di nocciole, al fine di ricordare la fragranza di mandorlo.

Segui Fine Dining Lovers anche su Facebook

Tags