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Strolghino di culatello, tutto sul pregiato salame emiliano

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Strolghino di culatello, tutto sul pregiato salame emiliano

Mai assaggiato lo strolghino?

Si tratta di un salame sottile e di dimensioni ridotte tipico delle province Parma e Piacenza. Conosciuto anche come strolghino di culatello, è ottenuto da carni di suini italiani, precisamente dalle rifilature magre del culatello e del fiocco di prosciutto.

Per dare al culatello la sua tradizionale forma a pera è necessario infatti rifilare il pezzo e la pregiata carne che avanza viene destinata a questo prodotto un tempo di nicchia ed ora sempre più apprezzato e diffuso grazie al suo sapore dolce. 

Strolghino di culatello | Forma e dimensioni

Lo strolghino di culatello ha una forma allungata e cilindrica. Questo piccolo salame è inoltre caratterizzato da un diametro stretto di circa tre centimetri ed un peso che oscialla dal mezzo chilogrammo ad un chilogrammo.

Viene insaccato nella budellina suina, la macinatura della carne è particolarmente fine.

Strolghino di culatello | Origine del nome

Il nome strolghino deriva da strolga, ovvero "indovina" in dialetto locale.

Perché? La versione più accreditata spiega che questo salume veniva utilizzato per prevedere l'andamento della stagionatura dei salami di pezzature maggiori.

Una seconda teoria diffusa attribuisce questa denominazione alla difficoltà di una corretta preparazione e stagionatura del prodotto, per le quali è nessario indovinare.

Strolghino di culatello | Stagionatura e conservazione

Realizzato con carni pregiate, lo strolghino è in vendita a prezzi comunque accessibili.

A differenza di altri salami simili, questo insaccato ha una stagionatura breve, che non supera tendenzialmente i venti giorni.

Venendo consumato da giovane, lo strolghino richiede una conservazione in luogo fresco e umido. Da evitare gli ambienti secchi che tendono a farlo asciugare con rapidità. 

Strolghino di culatello | Come si mangia

Lo strolghino è un salame molto magro e dal caratteristico sapore dolce

Tradizionalmente viene affettatto per obliquo, ma si possono realizzare anche le classiche rondelle. 

Per favorire l'eliminazione della pelle, c'è chi lo immerge per un paio di minuti in acqua tiepida oppure lo si avvolge in un panno bagnato di acqua e vino bianco.

Le sue morbile fette tagliate in diagonale sono perfette servite con del pane caldo fatto in casa ed un calice di aromatica Malvasia.

Culatello di Zibello, scoprite il re del salumi nostrani.

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