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Zucchine: dalle ricette alla storia, cinque cose da sapere

Di FDL il

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Zucchine: dalle ricette alla storia, cinque cose da sapere
Foto Ken Hawkins / Flickr

Le zucchine sono un ortaggio originario dell'America Latina, la cui coltivazione ha iniziato a diffondersi in Europa nel Sedicesimo Secolo. Nei supermercati e nei mercati si trovano tutto l'anno, ma la loro stagione, fuori dalle serre, è l'estate. Il loro sapore neutro le rende molto versatili in cucina: la maggior parte delle ricette tradizionali ne prevede l'uso soprattutto come contorno, ma sono molto gustose anche crude, tagliate fini, in insalata.

Ecco qualche curiosità su questo ortaggio.

  • Le zucchine sono composte per il 95% d'acqua, sono ricche di potassio, vitamina E, vitamina C, caroteni e acido folico e hanno un'azione antinfiammatoria, diuretica e disintossicante.
     
  • Si seminano direttamente a dimora quando la temperatura si mantiene al di sopra dei 20°, di solito a fine maggio- inizio giugno, i frutti si raccolgono a partire da circa due mesi dopo la semina.
     
  • Il frutto maturo può raggiungere addirittura la lunghezza di un metro, ma ha grandi semi che lo rendono immangiabile. Le zucchine che si consumano abitualmente sono in realtà frutti ancora acerbi.
     
  • I fiori delle zucchine, detti fiori di zucca, hanno un sesso: dalla stessa pianta nascono fiori maschio e fiori femmina, da questi ultimi si sviluppa l'ortaggio, solo se sono stati impollinati con il polline del maschio trasportato dagli insetti o dal vento. Oltre ad essere commestibili e gustosi, i grandi fiori gialli delle zucchine piacciono molto alle api.
     
  • Le zucchine alla scapece, fritte e poi aromatizzate all'aceto, sono una ricetta tipica campana, simile ad altre preparazioni come il carpione o il saor, nate per migliorare la conservazione dei cibi. Sia il nome della preparazione che il procedimento sono un'eredità della dominazione spagnola.
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