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Benso: a Forlì si scopre il buono della provincia

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Benso: a Forlì si scopre il buono della provincia
Foto Facebook | Benso

Mai sottovalutare la provincia. Prendiamo Forlì. Da fuori si potrebbe etichettarla come una sonnacchiosa cittadina della provincia romagnola. E invece è qui che due anni fa è nata una delle più brillanti realtà della ristorazione italiana contemporanea: Benso. L’idea di Benso nasce nel 2017 da Maicol Ravaioli, Simone Zoli e Jacopo Valli, tre menti (e sei mani) dietro altrettanti locali forlivesi: Big Bar, Osteria Don Abbondio, Locanda dell’Appennino.

Un background ristorativo fatto di cucina tradizionale, passione enologica e clientela trasversale - i giovani e i meno giovani, gli appassionati e i semplici affamati. È da lì che prende forma Benso, un progetto di ristorazione collettiva nel nome e nei fatti. Ultimo tassello: la collaborazione con lo chef Piergiorgio Parini.

BENSO | LA LOCATION

Benso nasce all’interno di un chiosco nei Giardini Orselli di piazza Camillo Benso. Metà muratura, metà scenografica vetrata che, specialmente di notte, complice il suggestivo impianto luci, lo fa apparire come un futuristico cubo, tanto più bello quanto incongruo nel centro storico di Forlì.

I contenuti spazi interni - 50 metri quadrati, una trentina di coperti, cucina a vista - vengono resi accoglienti dal legno scuro e dall’essenzialità nordica dell’arredamento. Il dettaglio di cui innamorarsi: i cassetti nei tavoli da cui prendere a piacimento le posate.

Foto: Facebook | Benso

BENSO | IL MENU

L’impronta di Parini è ben visibile già dalla prima lettura del menu, dove il vegetale è protagonista - non unico, nemmeno comprimario. E infatti due dei migliori piatti assaggiati, ormai due ‘classici’ di Benso, che non escono mai dal menu a rotazione pressoché quotidiana, sono vegani: la Tartare di verdure infornate con tahina, mollica di pane al limone e sommacco, e il Fusillone al finto ragù, in cui è quasi indistinguibile al palato, anche per un emiliano-romagnolo, la sostituzione della carne con le lenticchie.

Ma ci hanno rubato il cuore anche i goduriosissimi Bottoni di aringa, mascarpone, ricotta e fave di cacao e la dolce conclusione del Riso bianco: un dessert che riprende un classico regionale, il riso al latte, impreziosendolo con ricotta, feijoa, crema pasticcera al Vermouth.

Noi consigliamo di affidarvi a uno dei tre menu degustazione: 50, 55 e 65 euro, con abbinamento vini (strepitosa la cantina, nettamente orientata sul versante naturale) a 36 euro. A pranzo la formula è 2 piatti del giorno, calice di vino, acqua e caffè a 20 euro.

Foto: Facebook | Benso

Benso
Piazza Cavour (Giardini Orselli), Forlì 
Tel. 346.1167238
Sito

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