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Moebius: le due anime gastronomiche di Enrico Croatti

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Moebius: le due anime gastronomiche di Enrico Croatti
Foto Courtesy of Moebius - Press Office

Visionario, energico e creativo. Lo chef Enrico Croatti - definito da molti uno dei talenti migliori d'Italia - arriva a Milano con fare deciso e con l'intenzione di stupire. Amante delle sfide e delle novità, insieme alla famiglia Querci, ha da poco aperto Moebius, nome liberamente ispirato al celebre fumettista francese, all'anagrafe Jean Giraud. Un luogo "con due anime" - unisce, infatti, un tapas bar e un'osteria gastronomica - si trova in via Cappellini 25, nel dedalo di vie sempre più cool tra via Vittor Pisani e corso Buenos Aires, a due passi dalla Stazione Centrale. Conosciamolo meglio.

Moebius| la location

Il locale, di forte impatto visivo, sorge in un ex deposito di tessuti, su una superficie di 700 metri quadrati per 12 metri di altezza. Si gioca su due livelli. Alla "base", c’è il Tapa Bistrot e Cocktail bar dove le esperienze dello chef fatte in Spagna, Francia e Stati Uniti, si declinano in forma di tapas alla spagnola e si accompagnano ai cocktail di Marco Siclari e musica jazz dal vivo. Qui, incastonato in una teca in vetro, si può ammirare un ulivo andaluso di 700 anni.

Ma non è finita qui, basta alzare gli occhi per vedere una specie di piattaforma sospesa in aria, una sorta di navicella spaziale dalla struttura architettonica impressionante, sospesa a 4 metri dal suolo, che ospita la cucina dell'Osteria Gastronomica di Croatti.

La scelta stilistica è caduta su materiali industriali come il ferro e il cemento, per valorizzare e non dimenticare le origini industriali del luogo. In un piacevole contrasto, oggetti vintage sono accostati a elementi architettonici contemporanei. "Abbiamo cercato di conservare il fascino industriale del posto, la sfida principale stava nel riempire in modo equilibrato uno spazio così grande e vuoto, creando spazi intimi e riservati - spiegano i progettisti dello studio fiorentino Q-bic -. L’elemento più importante e impegnativo è senza dubbio la piattaforma sospesa al centro della sala, avvolta da pareti in vetro appare come un acquario di 60 metri quadrati sospeso nel vuoto. Volevamo far sentire il cliente a proprio agio, invitandolo a restare in qualsiasi momento del giorno, per mangiare certo, ma anche leggere, studiare e ascoltare musica». 

Il locale, infatti, si propone non solo come punto di riferimento per i gourmet, ma anche per gli amanti della musica. Moebius ha anche un palco per ospitare concerti, un ampio spazio veranda e, grazie alla collaborazione con Massive Music Store,  anche un punto vendita di vinili.

In totale Moebius dispone di 120 coperti al piano terra (Tapa Bistrot e Cocktail Bar) e 30 coperti all’Osteria Gastronomica. L'offerta è continua: il locale è aperto 7 giorni su 7, da mezzogiorno a dopocena. 

Il menu dell'Osteria Gastronomica

Tecnica, sensibilità, amore per la Romagna. Nel suo menu, lo chef Croatti ha voluto rendere omaggio all'autore d'avanguardia, sperimentale e un po’ folle, che ha creato Moebius, mondo fuori dagli schemi e pieno di potenzialità. La volontà è. quella di proporre un concetto nuovo di cucina, che ritorni alle sue origini romagnole, quindi all'idea di osteria, ma con un twist contemporaneo e gastronomico.

L'esperienza vuole essere diretta e "personale": solo 30 posti a sedere e uno chef table capace di ospitare fino a 8 persone.

Il menu, inno alla cucina italiana, è dinamico e sarà, nel corso dei mesi, in continua evoluzione, per "seguire" l'estro dello chef, che vuole sentirsi libero di creare e di esprimersi al meglio, senza vincoli. 

Anche i nomi dei piatti sono all'insegna del gioco e della creatività: c'è la "Pappa al Pomodoro senza tempo", "Ho fatto un casino con l'Ossobuco", e "Vi faccio le lasagne verdi, ma non dite nulla a mia mamma", "Passione per la mora romagnola, vietato ai minori di 18 anni". Tra le proposte, non solo Romagna e Italia, ma anche - ed era doveroso - qualcosa che ricordi i molti viaggi dello chef, come "Il fallico folle" (titolo di un’opera del fumettista Moebius), un Crudo alla riminese un po' fusion con influenze da Cile, Messico e Giappone. 

I sapori sono decisi e golosi, basti pensare alla Carne alla brace, che impera tra i secondi, alla Zuppa di pesce abbrustolita e a Capriolo al lardo e mirtilli. Per i golosi, da non perdere il Tiramisù di mamma Franca e le proposte a base di cioccolato, come il Cioccolatino e il Biscotto al cioccolato, sale e lampone.

Il menu del Tapa Bistrot e del Cocktail bar

Dinamismo, piacere e divertimento sono le parole chiave del Tapa Bistrot, aperto dalle 12 fino alle 23. L'offerta è quella di un menu dinamico per il pranzo, merenda pomeridiana e carta serale per una cena nel cuore di Milano che combina tapas a piatti principali. Lo spazio si compone di tavolini con poltrone e divanetti, tavoli con sedute ordinarie e un social table conviviale da 26 coperti.
A pranzo si possono trovare proposte che spaziano da Fregola, gazpacho di ceci e vongole alla Chicken cotoletta from Los Angeles to Milano, dagli Spaghetti ai pomodori alla Caprese con burrata ed erbe. Tra i dolci il Bouquet di frutti rossi e cioccolato, il Semifreddo ai pistacchi, wasabi e frutto della passione o la Panna cotta al mango, pesca noce, vaniglia, zafferano e lime. Nel menu sono presenti anche piatti vegetariani e vegani, mentre il pane di Moebius è preparato da Pavè, laboratorio artigianale di pasticceria che utilizza lievito madre e una cottura su pietra.


Durante il pomeriggio si possono gustare toast gourmet, torte fatte in casa e spremute, mentre la sera si apre il mondo tapas. Qualche esempio? Crocchetta di calamari al nero, acciughe e timo; Cozze alla birra non filtrata; El ceviche fatto dal mio cuoco peruviano; Porchetta “Tobiko”; Burrito messicano (una melanzana che va a raccogliere un ripieno di calamari). Nei “Piatti tra tradizione e modernità” si trovano, ad esempio, Il maiale al pascolo, gli Agnolotti di ossobuco, il Filetto di manzo in metamorfosi, il Tonno rosso alla giapponese con maracuja e purè allo yogurt. Tra i dessert, da non perdere il Tiramisù di mamma Franca.

Per finire, il Cocktail Bar, "firmato"da Marco Siclari, propone sia miscelazione classica che creativa. Tra le proposte da non perdere, Metabarone, un long drink a base di Bitter Campari, gin infuso alla salvia, vermouth bianco, angostura, assenzio, timo, essenza di chiodi di garofano, polvere di barbabietola; il Giardino di Edena, con Gin infuso al basilico, sakè, bitter allo yuzu, essenza di lavanda, Matcha; e il Sognatore, che conquista con Mezcal, spremuta d’arancia, Grand Marnier e Velluto. 

La proprietà di Moebius è della famiglia Querci, senese, e a capitanare Moebius c’è il figlio 27ennne Lorenzo. Oltre a lui e allo chef Croatti, a orchestrare Moebius ci sono Luca Pilia (sous-chef), Filippo Arrighi (sommelier) e da Marco Siclari (barman). 

Cosa: Moebius

Dove: Via Alfredo Cappellini, 25 - Milano

Info: Sito

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