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Ristorante OR - Cucina d'Arte. La sfida piacentina di una brigata giovane

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Ristorante OR - Cucina d'Arte. La sfida piacentina di una brigata giovane

La gioventù è spesso sinonimo di passione, voglia di fare e intraprendenza. E la brigata del nuovo ristorante OR - Cucina d'Arte di Grintorto, in provincia di Piacenza, conferma la veridicità di questa affermazione.

Il ristorante  nasce da uno scambio di reciproca fiducia tra la proprietà - Paola Pacinotti Reni e il marito Rudi Reni - e i due giovani chef, entrambi con esperienze stellate alle spalle, Mauro Brina e Davide Modesti - che sono stati scelti per lanciare il nuovo indirizzo di alta cucina in un luogo d'eccezione, un castello del 1200 a Grintorto, in provincia di Piacenza. Anche in pasticceria c'è un under 30 di talento, il pastry chef Stefano Quaroni. Parliamo di sfida perché, in effetti, in questo ristorante non ci si passa per caso, ma ci si deve andare apposta. Ma ne vale la pena. 

OR - CUCINA D'ARTE | IL LOCALE

La Sala Blu - foto Angelo Romeo

Dopo una serie di viuzze tra i campi, arriverete davanti a un bellissimo castello e vi dimenticherete la strada. Grintorto è un borgo del 1200 che emana un'atmosfera magica e senza tempo. Il castello, precisamente del 1250, è stato completamente ristrutturato e il risultato è una location romantica e piena di fascino.

Si può mangiare nella "Sala Blu", elegante e affrescata con colori tra l'oro e il turchese, nella "Sala della caccia", con boiserie, tanto legno e rappresentazioni legate al  mondo agreste, oppure nella "Sala del Camino", che dà il meglio di sé in inverno col fuoco acceso.

La sala riservata al menu a mano libera degli chef - foto Angelo Romeo

La particolarità è che, ciascun ambiente, è a sé stante e crea un'atmosfera diversa. Degno di nota lo "chef table", che in realtà non si affaccia sulla cucina ma si trova in una sala riservata in cui gli ospiti - da 2 a 8 persone - possono gustare, in totale riservatezza, un menu a mano libera degli chef.

Il dehor - foto Angelo Romeo

Se avrete la fortuna di mangiare da OR - Cucina d'Autore in estate, non perdetevi il terrazzo affacciato sull'Orangerie, la serra, la fontana e il grande giardino: candele accese, musica, fiori e natura creano l'atmosfera perfetta per una cena romantica.

OR - CUCINA D'ARTE | IL MENU

Una cucina varia e di livello con una forte componente creativa. L'identità è ancora in fase di costruzione, ma i singoli piatti danno soddisfazione. Tre i menu a disposizione: il "Degustazione D'Or" di 5 portate e due menu brevi "Or ...Bene!" e "Or...Su!" di tre portate, uno dedicato alla carne e uno al pesce.

Scampi leggermente scottati su crumble salato all’olio di oliva, spuma di patate e pioggia di tartufo nero - foto Angelo Romeo.

I piatti sono complessi per numero di ingredienti e tecniche di cottura, ma regalano una buona armonia in bocca. Il contrasto di sapori, temperature e consistenze è la costante di ogni portata. La creatività si trova fin dal nome del piatto. Da provare il "Giardino delle Meraviglie", composta da una terra di olive nere, coulis di pomodoro piccante, crema di zucchine cocco e curcuma, lamelle di cavolfiore croccante, carote e zucchine al burro e in chips e sorbetto alla mela verde.

Si tratta di un piatto vegetariano molto interessante, perché diverte il palato ad ogni boccone. Si passa dalle verdure tagliate più grosse e piacevolmente tiepide, alla sofficità della crema di zucchine, fino alla croccantezza delle chips, per concludere con la fredda acidità del sorbetto. Un piatto vegetariano che piacerà a tutti perché non è mai noioso.

Il piccione di Moncucco cotto al rosa con purea di mela, cerfoglio e mela verde al moscovado - foto Angelo Romeo

Ottimo anche il risotto "Travolgente", di nome e di fatto, Riso Acquarello invecchiato alla bisque di crostacei con gamberi rossi, limone salato e menta, aromatizzato alla cannella e vaniglia (niente paura, le spezie sono ben dosate) e il piccione di Moncucco, al giusto rosa all'interno, con purea di mela e cerfoglio e mela verde in osmosi al moscovado. 

Il risotto alla bisque di crostacei con gamberi rossi, limone salato e menta - foto Angelo Romeo

Ciò che manca, ad oggi, visto che ci troviamo in Emilia Romagna, è un reale contatto con le tradizioni del territorio e i prodotti locali. Un elemento da migliorare.

OR - CUCINA D'ARTE | IL DOLCE

Nota di merito per il dolce da condividere, decisamente scenografico: al tavolo viene portato una lastra bianca, su cui lo chef "disegna" al momento e a mano libera un dessert che riporta all'arte e quindi all'anima del locale.

Il dessert da condividere che viene creato dallo chef direttamente al tavolo. Nella sferacremoso al cioccolato bianco e passion fruit.

I colori sono dati dalla purea di passion fruit e di lamponi, dalla zuppetta di cioccolato bianco e yogurt greco. In aggiunta, gelatine al mango e passion fruit, spugne alla nocciola, spuma di yogurt, terra di cioccolato. Il dolce vero e proprio si trova all'interno della sfera di cioccolato, che viene rotta per svelare il cremoso al cioccolato bianco e passion fruit e un crumble alle mandorle.

OR - CUCINA D'ARTE | LA CARTA DEI VINI

La carta dei vini è interessante: curata dal sommelier, Giorgio Cortucci, che ha avuto esperienze anche da Quique Dacosta, soddisferà sicuramente le esigenze degli appassionati. C'è anche una pagina dedicata alla Selezione del Sommelier con 12 proposte per chi volesse andare sul sicuro nell'abbinamento.

Cosa: Or - Cucina d'Arte

Dove: Strada Grintorto, 3 - 29010 Grintorto di Agazzano (PC)

Sito: Or - Cucina d'Arte

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