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The Magick Bar: ovvero come sconfiggere afa, sete e fame a Roma

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The Magick Bar: ovvero come sconfiggere afa, sete e fame a Roma

Quando a Roma si vuole sconfiggere il caldo estivo esistono due alternative: mettersi davanti al ventilatore e pregare che quei tre secondi in cui si gira finiscano presto, oppure andare lungo il Tevere, dove l'acqua rinfresca piacevolmente l'aria.
E se si avesse voglia di una cena lungo la riva del fiume su di una palafitta in legno per gustare ottima cucina centro-sudamericana, allora il Magick Bar Restaurant sarebbe l'esatto luogo in cui andare.

Piccolo, intimo, con una vista sull'acqua placida e sulla sponda frondosa, il Magick Bar nel 2016 si è rinnovato per regalare un piacere che inizia dal gusto e sfocia nel contesto; la cura del dettaglio in ogni sua forma, dall'impiattamento all'arredo tiki, lascia che una serata a cena fuori diventi una vera e propria esperienza gastronomica, a prezzi giusti.

Scordatevi le vaghe idee che spesso abbiamo per i piatti etnici sudamericani, perché qui c'è molto di più. C'è una ricerca che scavalca anni luce i classici tacos, peperoncini e nachos: indaga i sapori e le cotture del posto per restituire ad alti livelli una cultura gastronomica nel suo complesso carattere.


La prima cosa da fare è chiedere da bere, perché quel drink sarà il nostro compagno gradito o nemico durante tutta la cena, quindi meglio sceglierlo saggiamente.

Il barman sarà ben felice di farvi iniziare la serata col suo Che Tiki, commistione di rum bianco e scuro, falernum, succo di mango, lime e angostura bitter, amico perfetto delle future portate con la sua finale nota aguzza.
Dopo un paio di sorsi è il momento di iniziare sul serio. E iniziare da quelle parti è sinonimo di picadas, letteralmente 'morsetto'. Il nostro antipasto, insomma.


Un antipasto che gioca col palato e lo prepara alle portate successive, senza rinunciare al suo corpo, come i Fiori di zucca, passati rapidamente al forno e serviti con salsa senapata e pecorino grattugiato, generosi e custodi di un cuore di ricotta alla menta capace di lasciare la bocca in una brezza leggera (8 euro).

Dalle insalate ai tacos, passando per tartare e ceviche la scelta post picada inizia a farsi varia e interessante.
Il menù, curato minuziosamente dallo chef Fabio Atzori, in forze Al Mercato milanese di Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni, risente non solo delle ovvie influenze centro-sudamericane, ma anche della cucina sarda, suo luogo d'origine.
L'insalata di polpo e bottarga ne è un chiaro omaggio, accompagnata con spinacino, semi di papavero e, naturalmente, tortillas, ha un sapore deciso e un profumo che ricorda il mare (9 euro).

Marcia in più è la passione dello chef per la materia prima e la scrupolosità con cui la tratta: i tacos non sono semplici tacos, hanno una storia alle spalle che viene raccontata dagli ingredienti. Il ripieno di stracotto di manzo è tenero come quello delle nonne, ma insaporito con gusti nuovi, così come quello di pescato del giorno unito all'avocado e al mango lascia pensare alle barche la mattina.

E quando le passioni hanno forme e nomi diverse, capita che se ne scelga una preferita. Chi lo vede dall'esterno se ne accorge subito.
E le passioni profonde, in questo caso, sono i crudi e i marinati, tartare e ceviche rotonde, dove i sapori del pesce si fondono con le note dolci e aspre.


La Ceviche di Ricciola, servita con vianaigrette al lime e salsa chipotle, esplode con forza sulle papille, che riconoscono ogni distinto sapore, mentre la Tartare di tonno del mar Adriatico su un letto di guacamole accanto a tortillas e salsa roja, è perfettamente equilibrata, lascia che gli elementi facciano felicemente l'amore in tutto il palato (15 euro).

Se poi lo stomaco lo permette - e vi consiglio caldamente di permetterglielo -, lasciate che sia il dolce a riempire quell'ultimo spazietto. Le creazioni geometriche della pasticceria Grue' sono la conclusione giusta di questa esperienza, con la loro glassa di cioccolato scuro e quel pistacchio che vanno personalmente a scegliere in quel di Bronte.

Sorrisi, musica tradizionale cubana, l'acqua che sciaborda piano e quell'ultimo rum liscio in mano, a ricordarvi che forse non siete ancora in vacanza, ma in quell'attimo state in posti lontani.  

Cosa The Magick Bar

Dove Via Lungotevere Oberdan, 2, Roma

Tel. 391 398 6539

Aperto dalle 18 alle 02

Web Facebook.com/TheMagickBar
 

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