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A Gipsy In The Kitchen: "Il cibo è cura di sé e degli altri"

Di FDL il

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A Gipsy In The Kitchen: "Il cibo è cura di sé e degli altri"

Se c'è qualcosa che in rete non manca, quelli sono i blog di cucina: ricettari online, diari più o meno personali in cui riversare torte e ricordi, viaggi e polpette vegane, che però - ammettiamolo - dopo qualche ora di navigazione cominciano ad assomigliarsi tutti. È sempre bello, quindi, scoprire che esistono ancora blogger capaci di distinguersi, come Alice Agnelli.

Fuori dalla cucina è PR e Marketing Manager di Stella McCartney. Dentro la cucina (e sul web) è A Gipsy In The Kitchen. Sul suo blog racconta viaggi e ricette con uno stile tutto suo, pieno di grazia e soprattutto di calore: quello che solo la cucina, quando è vissuta come gesto di amore sincero e appassionato, può dare. Tra un crumble di mele e un risotto alla barbabietola, Alice ci conduce in punta di piedi nel suo mondo gipsy

Come è nato il blog?
Diversi anni fa ero fidanzata con un ragazzo, in aria di matrimonio, e per lui avevo deciso di diventare la casalinga perfetta. Ho aperto il blog per condividere con le mie migliori amiche, che stanno una a Londra e una ad Amsterdam, le mie ricette. Quando ci siamo lasciati è stato uno tsunami sentimentale per me, e il blog è diventato la mia ancora di salvataggio.

La passione per la cucina, però, nasce molto prima.
I miei ricordi più belli di bambina sono quelli legati al cibo e alla cucina. C'è un calore, un'emozione, che solo quello riesce a trasmettermi. Lo lego indissolubilmente ai concetti di amore, famiglia, amicizia. Mi piace coccolare chi amo, e il cibo per me è cura di sé e degli altri.

Il suo è un blog atipico, molto "parlato", in cui sei riuscita a creare uno stile inconfondibile. Anche grazie a video e fotografie estremante curati ed evocativi.
La mia icona è Nigella Lawson, che coniuga cibo e lifestyle, raccontando cosa c'è dietro a ogni piatto. Ho la fortuna di avere un "team", i miei amici e il mio fidanzato, che mi supporta e mi dà una mano anche professionalmente. 

Nel mondo gipsy il Natale ha una grandissima importanza.
È la cosa che più mi manca della mia infanzia. Quando avevo dieci anni i miei genitori si sono separati: il Natale per me è famiglia, è pensare che un giorno cucinerò il pranzo per una lunga tavolata, e preparerò insieme ai miei bambini i biscotti per Babbo Natale. Sì, io a Babbo Natale ci credo. Mia nonna Irma è morta credendoci, e così voglio fare io.

Qual è il punto di incontro tra il mondo fashion e il mondo food? Il suo lavoro la ispira in qualche modo?
Mi ispira nel senso che la sera, tornata a casa, cucino per dimenticare lo stress che dà questo ambiente! Ho però un bellissimo ricordo dell'école de mode frequentata a Parigi: pranzavamo tra champagne, sushi e abiti Chanel.

Nuovi progetti e buoni propositi per il 2015?
Una maggiore consapevolezza nel nostro approccio verso il cibo: vorrei i Meat Free Mondays anche in Italia. Non sono una vegetariana radicale, sto diminuendo il pesce a poco a poco, ma sono seriamente preoccupata per il futuro del pianeta. Se ce l'ho fatta a far diventare vegetariano il mio fidanzato, posso fare di tutto!

Posti consigliati per cenare fuori a Milano?
Le specialità altoatesine di Rifugio Delicatessen o il sushi di Basara.

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