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9 domande a Francesca di SingerFood, blog di cucina pugliese

Di FDL il

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9 domande a Francesca di SingerFood, blog di cucina pugliese

Descrivere Francesca e Pietro, autori del blog di cucina SingerFood, è facile: basta giocare al 'se fosse'. Se fossero un piatto, sarebbero Orecchiette Mmaritate servite in una ceramica di Grottaglie: una pasta artigianale tipica della cucina pugliese che mescola due diversi formati in una ricetta unica. E il blog, che piatto sarebbe? Lo stesso, ma in una miniporzione finger food molto chic.

Loro sono Francesca D'Agnano e Pietro Caroli: coppia nella vita, prima che sul web, da tre anni firmano il food blog SingerFood. Lui sta ai fornelli, lei fotografa. Uno spazio nato per caso per condividere ciò che accade nella cucina di casa: "Il giorno in cui abbiamo acquisito il dominio pioveva - racconta Francesca - era domenica pomeriggio e noi eravamo sul divano: mai avremmo immaginato che quel nome oggi sarebbe diventato tanto identificativo nella nostra vita". Lo stesso nome che, mescolando le passioni della coppia - musica e cibo - è oggi diventato un punto di riferimento tra i foodblogger tanto da conquistare il quarto posto in occasione degli ultimi Macchianera Food Awards.

Fine Dining Lovers ha rivolto loro nove domande, per conoscere meglio i gusti e l'attività di questa coppia di food blogger.

Qual è l’ingrediente segreto del blog?
E’ un blog con due cuori, gestito a quattro mani. Pietro cucina, sceglie e abbina musica e vino alle ricette; io, Francesca, mi occupo di testi e foto, curo condivisioni ed aggiornamenti sui social network collegati. I piatti hanno una fortissima connotazione pugliese, la nostra terra d’origine. Alla base l'obiettivo di non perdere mai di vista un elemento fondamentale: la leggerezza, intesa come voglia di comunicare una passione senza integralismi e intransigenza.

Qual è la ricetta che vi viene richiesta più spesso?
Riso Patate e cozze (trovate qui la ricetta), nella migliore delle tradizioni pugliesi che si rispettino: un piatto che gli amici chiedono e che Pietro ama preparare con cura certosina.

Qual è l’attrezzo da cucina indispensabile?
Senza alcun dubbio i coltelli: pochi, ma i migliori che ci si possa permettere.

Qual è il primo sapore che ricordate?
Il pomodoro, quello maturo, appena colto dalle piantine in piena estate: un'esplosione di sapore che racchiude sole, terra e vento del nostro Salento.

Cosa non manca mai nel vostro frigo?
Nel frigo ci sono sempre: limoni freschissimi, pomodori, cacioricotta e una buona bottiglia di vino bianco.

L’esperienza legata al gusto più incredibile della vostra vita?
La riviviamo ogni anno, mangiare i ricci in spiaggia, pescati da noi (nei mesi in cui non vige il fermo biologico, ovviamente). Per Pietro il primo morso a una mela appena colta durante un weekend in Val di Non.

Il cibo di cui morireste?
Le frise, condite con olio, pomodoro fresco, sale e origano.

Qual è il sapore perfetto?
Quello di un ottimo Parmigiano Reggiano ben stagionato.

Chiudendo gli occhi e pensando al piacere della tavola, cosa vedete?
Un calice di ottimo Champagne ed un piattino con pane, burro e acciughe cantabriche. 

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