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A tu per tu

Alessandro Gavagna, lo chef che avrebbe voluto inventare il carpaccio

Di FDL il

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Alessandro Gavagna, lo chef che avrebbe voluto inventare il carpaccio

Lo chef Alessandro Gavagna è la mente creativa della trattoria Al Cacciatore, il cuore gastronomico de La Subida, un centro per il turismo di grande charme immerso tra i vigneti del Collio Goriziano.

Alessandro, che si definisce timido ma non sa nascondere il suo entusiasmo per la vita, è uno di quelli che mangiano tutto. Se dovesse scegliere qualcuno per cui cucinare una cena speciale sceglierebbe sua moglie.  

Descriviti in tre parole.
Sognatore, introverso, falso timido.

Se non fossi chef, cosa ti piacerebbe fare?
Da ragazzino, se non avessi fatto l'alberghiero, avrei voluto fare la scuola per meccanici.

Qual è il tuo piatto preferito?
I risotti.

Quello che invece detesti?
Mangio tutto!
 
Il piatto che avresti voluto creare tu?
Il carpaccio.
 
Due sapori che non possono andare insieme? 

 
Le olive con la marmellata.
 
L’ingrediente più importante della cucina?
Materie prime di grande qualità.
 
Il menù ideale per una serata romantica?
Quattro portate a lume di candela: un menu di pesce.
 
Un piatto veloce per fare bella figura in una serata tra amici.
Pasta, aglio olio e peperoncino: quattro ingredienti semplici per un grande piatto.
 
Se potessi aprire un ristorante in qualsiasi luogo del mondo, dove lo apriresti?

In Brasile, per la sua ricchezza di materie prime.
 
Per chi ti piacerebbe cucinare una cena speciale?

Per mia moglie.
 
Ci suggerisci tre cose da fare dalle tue parti?
Visitare le cantine di vino, una passeggiata in collina - ci sono tanti bei sentieri segnalati - e una visita alle botteghe degli artigiani del gusto. 
 
Un sogno nel cassetto?

La mia vita è stata abbastanza fortunata. Mi piacerebbe avere più occasioni per cucinare accanto a grandi chef.
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