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Francesco Oppido: "Giovani pizzaioli, non bruciate le tappe"

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Francesco Oppido: "Giovani pizzaioli, non bruciate le tappe"

Il giovane pizzaiolo Francesco Oppido ha riscosso un ottimo riscontro nel bolognese con la pizza gourmet che propone nel suo locale Storiedipinte, indirizzo accogliente ed informale a San Lazzaro di Savena. 

Un grande successo confermato da una nuova pizzeria pronta ad aprire a Bologna e da quella che è la sua prossima importante avventura a cui si sta preparando: l'inaugurazione, in centro a Bruxelles, del nuovo locale firmato Pasta Madre

Ecco cos'ha raccontato a Fine Dining Lovers

Quando è nata la passione per la cucina ed in particolare per la pizza?
Tutto è iniziato attorno ai tredici anni, un po' per gioco, quando ho cominciato a muovere i primi passi nella pasticceria di mio zio. Anche alla pizza mi sono avvicinato un po' per caso, quando, in Calabria, gli amici, durante l'estate, mi chiedevano di andare a fare le pizze durante alcune fiere ed eventi. 

Quali sono a suo avviso gli aspetti fondamentali nella preparazione di una buona pizza?
Senza dubbio la scelta di buone materie prime, un po' di tecnica e tanta tanta passione. 

Come definirebbe la sua pizza?
Bella, buona e capace di creare dipendenza. 

Quale ritiene sia stata la prima grande soddisfazione della sua carriera?
Sicuramente l'inaspettato successo del locale Ranzani13 di Bologna. È stato un progetto che ho ideato e sviluppato io. Siamo stati i primi nella zona a proporre accostamenti di pizza tanto audaci e birre di grandi qualità; era un rischio ma il pubblico ci ha molto gratificato. Ora ho venduto il locale per potermi concentrare meglio sui tanti nuovi progetti. 

Che pizza consiglierebbe ad un cliente che viene a trovarla per la prima volta nella sua pizzeria Storiedipinte a San Lazzaro di Savena?
Di provare le nostre proposte giornaliere, tutte seguono rigorosamente la stagionalità.

La sua pizza preferita è quella...
Quella che devo ancora creare.

C'è qualcuno che più di altri l'ha aiutata nella sua crescita professionale?
Sono tanti gli aspetti che portano ad una crescita ed altrettante le persone che in questa crescita ti accompagnano, dai clienti ai colleghi. Sicuramente un grazie va a Sara, mia ex compagna di vita e ancora oggi mia grande partner e socia. È sempre stata la prima a credere in me e a spronarmi. 

Che consiglio darebbe a un giovane che vuole iniziare a muovere i primi passi nel mondo della ristorazione e della pizza?
Di iniziare, prima di tutto. Senza attendere. Gli direi di metterci tutto se stesso e, data l'attenzione che c'è oggi sul mondo della pizza e della ristoranzione, di non avere fretta, di non bruciare le tappe. Solo così si può godere appieno di tutto ciò che questo mondo regala, nonostante i continui sacrifici.  

Ci racconta qualcosa del progetto che la vede impegnato all’estero con Pasta Madre?
Si tratta di una bellissima partnership con Jean Hummler e Andy Mengal del Moeder Labic di Bruxelles: la migliore selezione di birre con la nostra pizza. Il tutto in una splendida location nel cuore della capitale belga. 

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