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Francesco e Salvatore Salvo: "La pizza era nel nostro destino"

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Francesco e Salvatore Salvo: "La pizza era nel nostro destino"

A San Giorgio a Cremano e Napoli, il nome dei Fratelli Salvo è sinonimo di autentica pizza napoletana di qualità.

Con i loro due locali di successo, Francesco e Salvatore Salvo lavorano con oltre settanta persone, tra dipendenti e collaboratori. La loro pizza, pur tradizionale, risulta innovativa, con un'attenzione particolare per ingredienti spesso sconosciuti o dimenticati. 

Ecco cos'ha raccontato Salvatore Salvo del lavoro con il fratello Francesco a Fine Dining Lovers

Com'è nata la vostra passione per il mondo della pizza?
Siamo pizzaioli da sempre, siamo nati in una pizzeria quasi come se fossimo stati predestinati a questo mestiere.

Quando ha avuto la percezione che qualcosa stesse cambiando per voi, che ci sia stato il "salto"?
Per noi è stato tutto un po' casuale, nel senso che storicamente per la nostra pizzeria siamo sempre stati orientati ai prodotti di qualità. Un tempo era paradossalmente più difficile: la logica dei prodotti industriali aveva fato perdere traccia di quelli più genuini del nostro territorio. Partendo da un pomodoro, abbiamo riscoperto sempre più un mondo fatto di eccellenze che appartenevano alla nostra terra e non solo. Siamo andati in quella direzione... Poi abbiamo puntato sulla cantina, riscoprendo l'abbinamento pizza-vino,e sulla qualità del servizio, ispirandoci alla ristorazione di qualità. I clienti hanno da subito molto apprezzato.

Come descriverebbe la pizza dei Fratelli Salvo?
Napoletana, come da tradizione. Quando si è figli di una tradizione, tecnicamente si hanno dei punti fermi e forse si è ancor più invogliati ad apportare innovazioni, a dare un tocco personale.Si può solo fare bene.

Quale pizza suggerirebbe ad un cliente che viene a trovarvi per la prima volta?
Le tradizionali. Non a caso siamo conosciuti per la Cosacca, una pizza più antica della Margherita, che era stata quasi dimenticata e svilita dai menu delle pizzerie spesso standardizzati, pressoché identici.

Quali suggerimenti si sentirebbe di dare ad un giovane che vuole iniziare a lavorare in questo ambiente e vede in voi un modello da seguire?
Cancellarsi da Facebook ed Istagram. Sono sicuramente ottimi strumenti per farsi conoscere ma spesso gonfiano eccessivamente l'ego delle persone, facendo loro perdere di vista il reale scopo del mestiere che hanno scelto.Per essere bravi si deve lavorare sodo ed innovarsi. 

Dopo San Giorgio a Cremano, la nuova apertura a Napoli. Avete in progetto altre aperture in futuro?
Vogliamo concentrarci e fare benissimo a Napoli e San Giorgio a Cremano. Questi due locali sono le nostre aziende, dove, ad oggi, lavoriamo con settantatre collaboratori.

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