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Francesco Pompetti: "Una pizza di livello non si improvvisa"

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Francesco Pompetti: "Una pizza di livello non si improvvisa"

Poco più che ventenne, Francesco Pompetti è uno dei giovani talenti della pizza che più fa parlare di sé.

Figlio di Luigi, Francesco sforna le sue creazioni al Tropical Due, locale storico di famiglia a Roseto degli Abruzzi, che, di generazione in generazione è stato ristorante, persino gelateria, ed oggi esclusivamente pizzeria gourmet

Tra le esperienze del giovane pizzaiolo uno stage con Mauro Uliassi e alcuni corsi con Marchesi, Cannavacciuolo e Pediconi.

Noi di Fine Dining Lovers l'abbiamo incontrato per chiedergli com'è nata la sua passione per la pizza e come si è evoluta negli anni la pizzeria di famiglia. 

Com'è iniziata la sua carriera da pizzaiolo?
Ho sempre lavorato nella pizzeria fa famiglia, già da ragazzino. Considero però la mia carriera da pizzaiolo iniziata nel 2015, quando ho cominciato, dopo l'esperienza nella cucina di Mauro Uliassi e nel laboratorio di panificazione di Giuliano Pediconi, a proporre nella pizzeria di famiglia le pizze gourmet con impasti e topping ricercati.

Quando è nata la passione per la cucina ed in particolare per la pizza?
Già quando ero piccolo amavo la cucina: mia madre, non potendomi lasciare in casa da solo, mi portava ogni giorno con sé nella cucina del Tropical Due, dove mio nonno mi ha fatto appassionare e mi ha trasmesso segreti e ricette della tradizione abruzzese. Della pizza mi ha fatto invece innamorare mio padre, anche lui pizzaiolo.

Quali sono a suo avviso gli aspetti fondamentali nella preparazione di una buona pizza?
Bisogna innanzitutto scegliere le farine in base al tipo di pizza che si vuole ottenere, dare importanza alla fermentazione, ai tempi e alle temperature degli impasti. Naturalmente non sono da meno la scelta delle materie prime e il tipo di cottura.

Quali sono i primi tre aggettivi con cui definirebbe la sua pizza?
Decisa, raffinata, ambiziosa.

C'è un episodio che considera il "primo successo" della sua carriera?
Certamente: il momento in cui sono riuscito a convincere mio padre a cambiare la tipologia di pizza dopo ben trentacinque anni di attività del Tropical Due

Quale ritiene che siano i punti di forza del Tropical Due?
La nostra accoglienza familiare, che fa sentire gli ospiti a casa, e il menu sempre aggiornato e innovativo.

Quale pizza la rappresenta maggiormente?
La Consistenze di margherita: un impasto fritto realizzato con farina di grano solina abruzzese, burrata, polvere di pomodoro e olio al basilico.

Un piatto che ama, oltre alla pizza? 
Senza dubbio gli arrosticini.

Che consiglio darebbe a un giovane che vuole iniziare a muovere i primi passi nel mondo della ristorazione e della pizza?
Di essere deciso, di portare avanti le proprie idee senza mai scoraggiarsi o voltarsi indietro. E poi bisogna studiare, una pizza di livello non è una cosa da improvvisare. 

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