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Luigi Acciaio: "La pizza è artigianato, va fatta con le mani"

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Luigi Acciaio: "La pizza è artigianato, va fatta con le mani"

Non poteva che avere passione per il cibo Luigi Acciaio, pizzaiolo di successo che a Moncalieri, appena fuori Torino, gestisce dal 2016 la pizzeria Com'era... è assieme alla moglie Jessica Tomaino.

Luigi ha infatti iniziato ad aiutare il nonno nella gastronomia di famiglia, il Lucullus di Torre Annunziata, all'età di otto anni.

Dopo aver lavorato per anni in diverse pizzerie, anche come consulente, il pizzaiolo ha registrato il marchio Pizzeria Gourmet®️, con cui vuole indicare un luogo in cui la pizza viene realizzata con ingredienti di qualità e conoscenza delle materie prime.

E proprio con questa filosofia la sua Com'era... è sforna ogni giorno pizze gourmet ricche e rispettose della stagionalità degli ingredienti. 

Noi l'abbiamo intervistato. Ecco cosa ci ha raccontato Luigi Acciaio sui suoi esordi, sulla sua idea di pizza e sul suo locale. 

Com'è nata la sua passione per il mondo della pizza?
La passione per la pizza e in generale per il mondo della gastronomia è nato sin dalla tenera età. Avevo otto anni quando ho iniziato a lavorare nella gastronomia di mio nonno Luigi, è stato lui ad insegnarmi tutto ciò che mi occorreva sapere per muovere i primi passi in questo mondo. Per quanto fosse severo ed intransigente, è grazie a lui se ho sviluppato una passione ed un amore tali per questo mestiere.

E cos'è successo dopo il lavoro nella gastronomia?
Da ragazzino ho cominciato a fare il pizzaiolo. Dopo aver lavorato nei locali di mio nonno ho iniziato a lavorare come consulente presso altre pizzerie. Seguivo start-up, l'apertura dei locali, formavo il personale, e questo mi ha permesso di viaggiare molto, di misurarmi con tantissime realtà. Ho svolto questo ruolo per ben tre decenni.

Quali sono gli aspetti fondamentali nella preparazione di una buona pizza?
Per preparare una buona pizza è necessario partire da un impasto realizzato con buone farine, la giusta idratazione e lavorazione, la corretta lievitazione e maturazione. Bisogna poi scegliere materie prime di qualità per il topping e saperle usare ed abbinare in modo appropriato.

Qual è la sua definizione di pizza gourmet?
Per me il termine "pizza gourmet” indica una pizza realizzata con ottimi ingredienti, con la conoscenza della materia prima e la consapevolezza che qualunque pizza, anche la più semplice, deve soddisfare il cliente e farlo sentire bene, appagato, leggero.

Con quali aggettivi definirebbe la sua pizza?
Leggera, saporita, digeribile.

Quale ritiene sia stata la prima grande soddisfazione della sua carriera?
Quando, giovanissimo, ho creato la Lemon Pizza®️, con impasto al limone.

Quale pizza consiglierebbe ad un cliente che viene a trovarla la prima volta nella sua pizzeria Com'era...è?
Consiglierei la Puttanesca, un’esplosione di sapore e profumi.

La sua pizza preferita è...
La mia pizza preferita è la più semplice: pomodoro San Marzano, basilico, origano, aglio e olio extravergine d'oliva.

C'è qualcuno che più di altri l'ha aiutata nella sua crescita professionale?
La persona che più di tutte mi ha sostenuto, spronato ed aiutato nella mia evoluzione professionale è stata ed è senza dubbio mia moglie Jessica.

Che consigli darebbe ad un giovane che intende muovere i primi passi nel mondo della ristorazione e della pizza?
Ad un giovane che volesse approcciarsi a questo ambiente direi di portare avanti questo mestiere nel modo più artigianale possibile, così come è nato; di utilizzare le mani il più possibile, a partire dall’impasto. E poi gli consiglierei di trattare tutte le materie prime con rispetto. La pizza, come tutti i prodotti d’artigianato, va fatta con le mani, con amore e con passione.

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