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Vincenzo Dinatale e Carmelo Fiore: intervista ai due semifinalisti di S.pellegrino Young Chef 2018

Di FDL il

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Vincenzo Dinatale e Carmelo Fiore: intervista ai due semifinalisti di S.pellegrino Young Chef 2018

E dopo aver conosciuto meglio due dei 10 semifinalisti di S.Pellegrino Young Chef 2018 Italia, diamo uno sguardo ad altri due giovani chef  di talento che parteciperanno a questa emozionante sfida l'11 settembre a Milano.

Il primo è Vincenzo Dinatale, sous chef de Il Pellicano, ristorante stellato di Porto Ercole in Toscana. Origini pugliesi, è il primo concorso a cui partecipa. Porterà un piatto chiamato Pancia di capretto, cicala di mare "gonfiata" al bergamotto, cilantro, lampascione e mosto cotto di fichi.

1. Perché ha deciso di partecipare?

Non ho mai partecipato a un concorso come questo, mi sono sempre concentrato solo sul lavoro. Mi sono detto perché non partecipare? L’ho fatto l’ultimo giorno, e non avevo molte speranze che andasse tutto bene, e invece...

2. Cosa ha voluto esprimere con il suo piatto?

Mi sono imposto un tema che era la cattiva informazione su cibo e ristorazione. Ho visto un video diventato virale su come gonfiavano i gamberi in Asia, e da lì sono partito quasi in opposizione, facendo questa cicala gonfiata con gel al bergamotto e pancia di capretto. Ho utilizzato i lampascioni, tipici della mia terra, e coriandolo fresco, che non viene quasi mai utilizzato in Italia, abbinando il tutto a mosto cotto. Un piatto dai contrasti molto forte.

3. Dovrebbe vincere lei perché…

Voglio portare Bari, la mia città, sul tetto del mondo. Tengo alla mia terra come tutti e voglio farla conoscere.  

4. Quali sono i suoi sogni lavorativi?

Ho messo da parte per un momento l'idea di aver un ristorante tutto mio, anche se il prossimo passo per me è diventare l'executive di un ristorante.

5. Cosa pensa le porterà il concorso?

Sicuramente visibilità - d'altronde l'ho visto appena sono stati annunciati i nomi. Per il resto non so: non ho mai fatto concorsi quindi non so cosa aspettarmi e come funzioni. Tante emozioni, quello è sicuro. 

6. Il giudice che teme di più?

Anthony Genovese: l’anno scorso sono stato a pranzo da lui. Lui usciva dalla cucina e si vedeva che aveva appena finito di lavorare. Mi ha fatto capire quanto lui sia un grande professionista nonostante la notorietà. Pensare di ritrovarmelo in gara mi fa un grande effetto. 

Il secondo semifinalista di S.Pellegrino Young Chef che conosciamo meglio oggi è Carmelo Fiore, sous chef di origini siciliane del bistellato Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano. Carmelo porta un piatto dal nome emblematico Sud Europa.

1. Perché ha deciso di partecipare?

Ho deciso di partecipare perché mi intrigava, poi è bello mettersi in mostra, scambiarsi delle idee con gli altri concorrenti e portare delle idee anche nel proprio ambito lavorativo. Alessandro Negrini e Fabio Pisani, i miei executive, mi appoggiano, ritengono sia una bella esperienza per me. 

2. Cosa ha voluto esprimere con il suo piatto?

Voglio esprimere un progetto: voglio parlare della mia terra, per questo ho pensato a Sud Europa, inteso come Italia. Ecco, c'è tutta l'Italia in questo piatto, il suo calore e i suoi sapori. 

3. Dovrebbe vincere lei perché…

Perché è un piatto che rappresenta me e anche l’Italia. Un piatto dove si trova tecnica, tradizione e prodotti italiani. Sarebbe un bel piatto da presentare durante la finale mondiale. 

4. Quali sono i suoi sogni lavorativi?

Si stanno avverando piano piano. Adesso voglio continuare la mia strada e andare avanti, diventando chef responsabile di una cucina, la mia cucina. 

5. Cosa pensa le porterà il concorso?

Mi porterà un po’ di notorierà; è un bel concorso molto conosciuto ben fatto. In più credo mi porterà tanta soddisfazione: arrivare tra i primi 10 è già molto positivo.

6. Il giudice che teme di più?

Non ne conosco nessuno personalmente, per questo li temo tutti e sei, perché non so su cosa potrebbero basare il loro giudizio.  

 

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