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Wicky Priyan: "Il sale? Un ingrediente sopravvalutato"

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Wicky Priyan: "Il sale? Un ingrediente sopravvalutato"

Chef del ristorante milanese Wicky's Wicuisine SeafoodWicky Priyan è famoso per il mix di culture che rappresenta: cingalese di nascita e formatosi dai maestri di cucina giapponese, ha scelto l'Italia per aprire - sette anni fa - il ristorante che porta il suo nome. Un'armonia che non ama definire "fusion", proprio per la genuinità del suo legame con la tradizione.

Fine Dining Lovers ha incontrato Wicky Priyan per capire meglio i gusti dello chef, con una breve intervista.

Un ristorante che non sia il suo dove le piace andare a mangiare, a Milano.
Ho amato molto la cucina di Alice, ristorante stellato di Viviana Varese (che la chef ha venduto per gestire il futuro ristorante gourmet di Eataly in piazza XXV Aprile, sempre a Milano n.d.r.). Un altro posto che amo è l'Antica Trattoria del Gallo.

Lei ha vissuto in tutto il mondo. Scelga un’altra città importante per lei e un ristorante in quella città.
Tokyo e il ristorante del mio Maestro (il Maestro di sushi Kan Ryo-tei Kaneki, n.d.r.).

Esiste un ingrediente che in questi ultimi anni è sopravvalutato?
Il sale! C’è la mania del sale adesso, la mania. Ci sono molti tipi di sale. Sale blu, sale nero, sale rosso, sale grosso, Sale dell’Himalaya, sale, sale... sale bianco.

E un ingrediente sottovalutato?
Le foglie di curry fresche.

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