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2010 - 2019: i dieci piatti iconici e gli chef che li hanno creati

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2010 - 2019: i dieci piatti iconici e gli chef che li hanno creati

Quando si parla di piatti iconici noi italiani pensiamo subito alle ricette di Pellegrino Artusi o di Gualtiero Marchesi,Carlo Cracco o di Gordon Ramsay ovvero gli chef più popolari. 

Invece ogni anno da qualche parte nel mondo uno chef crea, inventa, ragiona, miscela e alla fine impiatta qualcosa destinato a restare nella storia della gastronomia.

Nel decennio appena terminato sono successe davvero molte cose nel mondo della cucina. È cominciata con la chiusura di elBulli di Ferran Adrià, ma non prima che consegnasse al mondo i suoi eredi. Molti di questi chef sicuramente sono destinati a fare grandi cose da Copenhagen a Bangkok, da Modena a Girona. Così in questi ultimi dieci anni abbiamo visto piatti sferici e spume, ma non solo. 

C'è stata creatività su larga scala e molti chef hanno indossato i panni degli ambasciatori per il cambiamento sociale e per la democratizzazione delle prelibatezze. Abbiamo visto piatti straordinari serviti in locali completamente bianchi, nei noodle bar e anche in pentole e padelle per centinaia di porzioni lungo le strade di città devastate

Nel selezionare i dieci piatti più iconici del decennio, non potevamo non considerare anche gli chef che li hanno ideati. Ecco la nostra lista. 

I dieci grandi piatti della decade 2010-2019

1. 2010: Le Olive Sferiche, El Bulli, Ferran Adrià 

Il nostro viaggio nella decade inizia con un omaggio a Ferran Adrià. Il 2010 è stato l'ultimo anno in cui elBulli è rimasto aperto. Le olive sferiche sono uno dei massimi esempi della tecnica rivoluzionaria dello chef e questa, come molte altre ricette, vantano decine di tentativi di imitazione e ancora oggi, questa tecnica in particolare, ispira chef di tutto il mondo che cercano di superare il maestro o almeno raggiungerlo quantomeno in creatività. 


2. 2011: The Hen and the Egg (La gallina e l'uovo), Noma, Rene Redzepi

Noma ha vinto il titolo di Miglior Ristorante al mondo, ottenuto anche nel 2014. La gallina e l'uovo è un piatto fai da te che veniva proposto ai commensali i quali venivano anche istruiti su come cucinare l'uovo di anatra in padella direttamente al loro tavolo. Secondo il Wall Street Journal: "un centinaio di poccole cose sono state orchestrate per garantire a tutti di mangiare il miglior uovo fritto della propria vita".

3. 2012: Hot Potato, Cold Potato (Patata calda, patata fredda) , Alinea, Grant Achatz

Il piatto di Chef Achatz ha superato la prova del tempo, rimanendo immutato per anni sul menu al ristorante di Chicago Alinea. Hot Potato Cold Potato è stata un'esperienza sensoriale di cui nessuno riusciva a smettere di parlare. Rappresentava perfettamente lo stile di cucina di Achatz che ha usato una semplice patata per creare un gioco di emozioni e sensi, accoppiando caldo e freddo e trasformando dei sapori familiari in qualcosa di assolutamente nuovo.

Nel 2012 Achatz, che per un periodo aveva perso l'uso delle papille gustative per colpa di un tumore, tornò ufficialmente a pieno regime. Alinea era l'unico ristorante di Chicago con 3 stelle Michelin, nello stesso anno Achatz apriì il suo nuovo ristorante Next e organizzò un pranzo di beneficenza con un menu ispirato a El-Bulli che andò letteralmente a ruba raccogliendo 275.000 $ in soli due giorni. In quello stesso anno aprì The Office, il bar che ha sconvolto il mondo dei cocktail.

4. 2013: Mandala, (as part of 'El Somni'), El Celler de Can Roca, Roca brothers

Il capolavoro della vita dei fratelli Roca, El Somni, è uscito proprio nel 2013. Joan Roca descrive la sua gastro-opera in 12 portate come la sfida creativa più emozionante mai sognata. Per questo progetto i fratelli Roca hanno coinvolto 50 artisti e innumerevoli altre personalità tra cui lo scienziato Harold McGee e il pittore Miquel Barceló. Il ‘Mandala’ di fiori prende ispirazione dal direttore d'opera indù Zubin Mehta, e rappresenta “una combinazione di sapori costruita in armonia, in modo da collegare e continuare a tessere texture, sapori e aromi diversi in un modello universale che ci ricorda la forza e la bellezza dell'umanità in armonia e connessione”.

5. 2014: Pork Bao, Momofuku, David Chang

Tanti anni di duro lavoro e grande successo per la sua catena di ristoranti Momofuku hanno portato a David Chang in America nel 2014. Il suo bao di maiale e ramen era già celebre, ma a quel punto ha dato inizio ad una vera e propria tendenza gastronomica che si è sviluppata in tutto il mondo. 

6. 2015: Ops! Mi è caduta la crostatina, Osteria Francescana, Massimo Bottura

Questo divertente piatto di Massimo Bottura è nato proprio in seguito di un incidente in cucina. Lo chef ha visto questo come un'opportunità piuttosto che un disastro, lui che cerca ossessivamente la perfezione, ma è sempre pronto a infrangere le regole. Il 2015 è stato decisamente l'anno di Massimo Bottura: ha partecipato all'Expo di Milano "Nutrire il Pianeta" e ha preso il comando del Refettorio Ambrosiano nel capoluogo meneghino. Quello che doveva essere un pop-up è diventato il rpecursore della sua fondazione culturale Food for Soul. L'Osteria Francescana è stata incoronata Miglior Ristorante del 2016 ai Best Restaurant in The World.

7. 2016: Lick It Up (Leccalo), Gaggan, Gaggan

Anand Gaggan nel 2016 arriva in cima alla lista dei migliori ristoranti dell'Asia grazie alla sua cucina giocosa e speziata, con un menu rappresentato solo da emoticon. Dei 25 piatti-emoji, sicuramente il più memorabile è Lick It Up un mix di diverse strati di funghi, piselli e tartufi sistemati uno sopra all'altro e serviti senza posate. L'unico modo per gustare questo piatto è leccandolo a ritmo di Kiss di Prince

8. 2017: Duck with Daikon and Plum (Anatra con Daikon and Plum), Eleven Madison Park, Daniel Humm


Il piatto d'anatra più famoso al mondo è uno dei piatti che ha permesso a Daniel Humm di vincere il Best Restaurant del 2017 con il suo Eleven Madison Park. È l'unico piatto sul menu che non è mai cambiato dal 2006 e, secondo il team dello chef, risale ai tempi in cui Humm lavorava a Le Pont de Brent in Svizzera con lo chef Gérard Rabaey. Su Instagram c'è anche la video ricetta postata proprio dal profilo di Eleven Madison Park.

9. 2018: Food aid for Hurricane Maria (Food Aid per il Tornado Maria), Jose Andrés

Nel 2018, Jose Andrés è stato nominato premio Nobel per la pace per il suo lavoro umanitario. Non era la prima volta che Andrés veniva riconosciuto per il suo lavoro di beneficenza, ma l'uragano Maria a Porto Rico ha messo in evidenza lo chef. A seguito del disastro umanitario Andrés e il suo team di World Central Kitchen sono riusciti a coinvolgere oltre 20.000 volontari e preparare oltre 3,7 milioni di pasti in nove mesi. sono stati in grado di mobilitare oltre 20.000 volontari e preparare oltre 3,7 milioni di pasti in nove mesi. Il piatto, dunque, non è uno solo. Non potevamo scegliere un singolo panino, una zuppa, un'insalata di verdure o nulla di tutto quello che lo chef i volontari hanno cucinato per tutte quelle persone in estrema difficoltà. 

10. 2019: Tartellette d'Amanite des Césars, Mirazur, Mauro Colagreco

Un piatto che esalta la varietà di funghi mediterranei che secondo Colagreco sarebbe stata una delle prelibatezze a tavola di Cesare. La Tartellette d'Amanite des Césars è composto da funghi serviti con una crema di Grana Padano stagionato 36 mesi. Chiudiamo il decennio con questo piatto, vero esempio della cucina senza confini venuta alla luce negli ultimi anni, grazie a chef come Colagreco che prendono il comando sulla scena mondiale.

Il 2019 ha visto lo chef argentino-italiano spazzare via i migliori premi, da migliore ristorante a miglior chef al mondo. È stato il primo chef non francese a ricevere 3 stelle Michelin in Francia e il suo messaggio è sempre stato chiaro "La cucina è lo spazio dove è possibile abbattere tutti i confini".

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