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Massimo Bottura e Claudio Sadler ricevono l'Ambrogino d'oro

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Massimo Bottura e Claudio Sadler ricevono l'Ambrogino d'oro
Foto Bottura - credit Paolo terzi

Non solo studiosi, scienziati, magistrati e reduci della deportazione e della resistenza, ma anche chef stellati.

Tra le 15 le benemerenze (conosciuti anche come "Ambrogini d'oro") che il Comune di Milano conferirà a milanesi illustri il 7 dicembre, ci sono anche gli chef stellati Massimo Bottura, 3 stelle Michelin, patron dell'Osteria Francescana di Modena e numero 1 della World's 50 Best Restaurants 2018 e lo chef stellato Claudio Sadler, del ristorante Sadler di Milano.

Profeta dell'alta cucina in Italia, Massimo Bottura oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli quando si parla di etica del cibo e filosofia antispreco. Con i suoi Refettori Ambrosiani e con il progetto Food for Soul sta cambiando l'approccio al cibo a livello globale, riuscendo a dare grande dignità al cibo destinato a venire gettato via.

Refettorio Felix at St Cuthbert’s - Londra

Riconoscimento meritato anche per Claudio Sadler che da oltre 30 anni contribuisce alla metamorfosi della cucina tradizionale milanese: famose le sue rivisitazioni di alcune ricette popolari tipiche lombarde, come il risotto alla milanese e l'ossobuco.

Risotto all'acqua di Grana Padano 27 mesi con perle di tartufo di Claudio Sadler

“Sono estremamente onorato di questo importantissimo premio - ha spiegato lo chef Claudio Sadler -. Milano è la mia città natale e ha accompagnato la mia carriera in tutte le sue tappe. È una città in continuo fermento, che ha fatto grandi passi avanti verso l’eccellenza. Quella stessa eccellenza che passa anche attraverso la cucina e a cui sono felice di aver contribuito. Essere insignito dal Comune di Milano come uno dei cittadini più meritevoli è motivo di grande orgoglio, vuol dire che la mia arte e la mia passione sono state riconosciute e apprezzate, e che continuano ad avere un ruolo attivo nel rendere Milano una città sempre più grande. Per cui non mi resta che dire: grazie Milano!”.

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