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Alfonso Pepe e il suo babà vincono gli Artisti dello Street Food 2018

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Alfonso Pepe e il suo babà vincono gli Artisti dello Street Food 2018
Foto Fabrizio Pato Donati

Sono tutte stelle luminose, ma ieri sera lui ha brillato più di tutti. Stiamo parlando Alfonso Pepe, pasticciere di Sant'Egidio del Monte Albino in provincia di Salerno, che si è aggiudicato la quinta edizione degli Artisti dello Street Food. 

La manifestazione, organizzata dalla famiglia Cerea nella splendida cornice della Cantalupa e del ristorante da Vittorio, vuole accendere un faro sui migliori street food d'Italia preparati con ingredienti gourmet.

L'idea è quella di celebrare il cibo di strada, dimostrando quanto - con le sue rivisitazioni prêt à porter di grandi classici della tradizione locale e regionale - possa contribuire all’esaltazione della cucina italiana, soprattutto se interpretato con stile, intelligenza e attenzione alle materie prime.

Un babà da sogno

Foto: Fabrizio Pato Donati

A rapire l'attenzione (e il palato) di tutti i presenti è stato il babà di Alfonso Pepe, un lievitato dalla leggerezza unica, bagnato al punto giusto con una preparazione a base di rhum, acqua, zucchero e infusione di scorze di agrumi. Un dolce che si scioglie in bocca e che, pur essendo ricco, grazie alla perfetta levitazione attivata con lievito madre, non appesantisce per nulla.

Sono anni che Alfonso Pepe, che è anche Maestro dell'Accademia Pasticcieri Italiani, lavora su questo grande classico della tradizione napoetana: dopo alcuni anni di studio, infatti, Pepe è riuscito a mettere a punto addirittura un babà in vasocottura che riesce a mantenersi soffice e umido fino a 6 mesi. 

Tra le specialità della pasticceria Pepe anche le classiche sfogliatelle ricce ripiene di ricotta e le sfogliatelle frolle, un guscio friabile ripieno di ricotta di bufala aromatizzata alle scorze di agrumi e cannella.

Oltre al classico al rhum, il Maestro Pepe è famoso per aver conquistato i golosi con i babà arricchiti con ingredienti legati al territorio, cone quello all'albicocca del vesuvio e vaniglia, ai fichi bianchi e rhum, al mandarino e alla melannurca.

La sfida dei 35 Artisti dello Street food

Foto: Fabrizio Pato Donati

Sono stati più di 35 gli artisti del cibo da strada che ques'anno hanno risposto alla chiamata dei Cerea. I partecipanti sono stati accolti nel grande parco antistante il ristorante da Vittorio, allestito per l'occasione con tanti food truck e hanno potuto fare un giro d'Italia e del mondo attraverso alcuni ottimi cibi da passeggio. Dal panino con le polpette alle arepas, focaccine di mais tipiche di Colombia e Venezuela, dalla classica pizza fritta napoletana all'okonomiyaki, il più popolare piatto street food giapponese che consiste in una golosa frittata arricchita, di volta in volta, da salse e altri ingredienti (carne, verdure, pesce).

Tra i format di street food più creativi che hanno partecipato all'evento troviamo Gnoko on the Road, che propone gnocco fritto e specialità della cucina emiliana, Testami, che cucina i testaroli, pasta tipica del territorio della Lunigiana, Smokery BBQ che offre carne cotta al barbecue su un furgone Fiat 615 N del 1956 e Ape Cesare, che su una colorata Ape car fa scoprire i sapori della cucina romana, dal supplì (ottimo quello alla cacio e pepe) fino al mitico panino con la mortazza.

Tra le "teste di serie" della serata anche lo chef stellato Andrea Berton e Franco Pepe, pizzaiolo di Caiazzo di recente insignito del primo premio del concorso 50 Top Pizza. Tra gli assaggi che ha proposto, oltre alla sua imperdibile Margherita sbagliata, anche il Sole nel piatto con mozzarella di bufala, olive caiazzane, acciughe di Cetara, pomodoro del Piennolo del Vesuvio e origano del Matese e la saporitissima Nero casertano con pomodoro San Marzano, salsiccia secca di maiale nero casertano, scamorza affumicata e fiordilatte.
 

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