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Cosa si mangia nelle 10 città più accoglienti d'Italia?

Di FDL il

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Cosa si mangia nelle 10 città più accoglienti d'Italia?

Sapete già cosa mangiare nei posti più belli del mondo. Ma l'Italia non ha niente da farsi invidiare quanto a bellezze - architettoniche, paesaggistiche e ... gastronomiche. Il portale hotel.info ha effettuato un sondaggio tra gli utenti, invitandoli a valutare gli alberghi in tutta Italia. Tra i parametri il rapporto qualità-prezzo ma anche cordialità e professionalità del personale.

Il risultato è stata una classifica delle città italiane più accoglienti. Ad ognuna abbiamo abbinato un piatto tipico, una specialità del territorio che è impossibile non assaggiare, trovandosi in loco.

1. Al primo posto c'è  Siracusa. Dopo aver ammirato le meraviglie del Duomo e di Ortigia concedetevi un piatto di pasta alla Norma: melanzane fritte, pomodoro, basilico e ricotta salata. Sapido e mediterraneo come solo la cucina siciliana sa essere.

2. Sulla sponda piemontese del Lago Maggiore sorge Verbania. Una cittadina placida e pulita, in cui rilassarsi davanti a un piatto di gnocchi del Verbano alle erbette verdi: gnocchi di patate profumati con erbe fresche e conditi con burro.

3. La cucina sarda è così ricca che è difficile scegliere un solo piatto. Appena sbarcati a Olbia, però, dovete provare la zuppa alla gallurese: pane raffermo bagnato nel brodo,e accompagnato da carne (manzo e pecora), formaggio fresco vaccino e pecorino.

4. Cosa c'è di meglio che il frico per superare i lunghi inverni friulani? Obbligatorio, dopo una visita al Castello di Udine, uno spuntino con questa frittata di formaggio e patate (ed eventuale aggiunta di cipolle e salame) . 

5. Chi conosce il Torcolo di San Costanzo? A Perugia il 29 gennaio si celebra il santo con questo dolce: un anello profumato con semi d'anice, arricchito con cedro, canditi e uvetta sultanina.

6. Treviso è conosciuta, oltre che per il suo splendido centro storico, anche per il radicchio trevigiano. Verdura molto versatile in cucina, il cui sapore amarognolo e la cui consistenza croccante si sposano vengono valorizzate nel risotto.

7. Canederli al formaggio. Canederli allo speck. Canederli con la rapa rossa. Canederli con gli spinaci. Innumerevoli e - tutte gustose - le varianti di questo primo piatto trentino. Da assaggiare, in brodo o conditi semplicemente con il burro, quando si passa per Trento.


8. Ah, l'opulenta cucina emiliano-romagnola. I cappelletti ne sono uno dei più fulgidi esempi. Pellegrino Artusi, nel suo La Scienza in Cucina e l'Arte del Mangiare Bene, suggeriva una ricetta dei cappelletti ripieni di ricotta, raviggiolo e cappone. Rigorosamente in brodo. Rigorosamente a Forlì.

9. Anche in estate e primavera il clima altoatesino è fresco: perfetto per concedersi una zuppa d'orzo. Cremosa, arricchita da verdure e speck o pancetta. Riscalda gli animi e ristora i turisti che hanno camminato per le vie di Bolzano.

10. Il riso alla pilota deve il suo nome ai piloti o pilarini, gli addetti alla lavorazione del riso. Impossibile passare da Mantova e non assaggiare questo riso con salamella, assai difficile da preparare per i tempi di cottura, il bilanciamento tra acqua e riso.

 

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