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Copenhagen di lusso...ma per tutte le tasche

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Copenhagen di lusso...ma per tutte le tasche

I ristoranti della capitale scandinava, ormai mecca globale della cucina, hanno raggiunto il record per numero, livello e… costo. Accanto al nuovo Copenhagen Street Food, situato nell'area sul porto dove chioschi e furgoncini si propongono a prezzi abbordabili, convivono gli stellati con i loro menu fissi in gran parte fuori budget. Copenhagen è la nuova San Sebastián, ci si va per vivere l’avanguardistico exploit culinario, ma tutta la Danimarca con le sue 28 stelle Michelin sta vivendo un vero e proprio Rinascimento gastronomico. La domanda sorge allora spontanea: dove mangiare a Copenhagen?

Da 0 a 25 euro

Dimenticatevi un pasto al tristellato Geranium di Rasmus Kofoed, anche perché bisogna prenotare con tre mesi di anticipo. Ma con il primo budget potete permettervi il Krug Afternoon Tea: una pausa pomeridiana da principi al leggendario e lussuoso Hotel D’Angleterre dove il tè lo servono secondo i crismi British con Champagne Krug e piattini dolci e salati dal tocco scandinavo.


Mozzafiato lo sguardo con una visuale a 360° della città di cui potrete godere salendo al 23 esimo piano dell’hotel AC Bella Sky Copenaghen: un caffè o un drink della casa bevuto lassù non ha prezzo. 

Da 25 a 50 euro

Il Skt Petri è un hotel cinque stelle situato in centro città. Di grande successo è la scelta dello chef Thomas Larsen di dividere la carta in tanti “bites“ e finger food di vario tipo. Un esempio? Tonno fresco, avocado e crema wasabi oppure tortillas con prosciutto serrano e crema di formaggio affumicato, entrambi a 75 corone, 10 euro circa. Degno di nota anche lo Sweet Bite come la Crumb cake con berries e doppia panna a 7 euro.
Il Nimb Hotel è un raffinato boutique hotel in stile moresco con torri e minareti che si trova all'interno dei Giardini di Tivoli. Ordinate come main course una Bouillabaisse di aragostelle, merluzzo e conchigliame (40 euro). Oppure andateci per la colazione “à la carte”, a base di caffè, omelettes con uova biologiche e pane maison.

Da 50 a 100 euro

Kiin Kiin sta per "vieni e mangia" e questo locale che ha conquistato la stella è la massima espressione in città - qualche critico sostiene in tutta Europa - della cucina thai contemporanea. Una volta che vi sarete accomodati nella bella sala ristorante decorata con maschere dorate e fiori freschi potete ordinare il Theater Menu senza uscire dal budget; ricordatevi però che è servito solo dalle 17.30 alle 19.30. Il Theater Menu consiste in una serie di snacks e appetizer seguiti da 4 course menu. Tra le portate degne di nota la Zuppa di aragosta e galangal oppure il Salome affumicato con sesamo, zenzero, gamberetti e noodles di tofu

Se avete voglia di fine dining in puro stile mediterraneo quello che fa al caso vostro è Era Ora, un piccolo ristorante situato nel centro storico. Obbligatoria la prenotazione visti i soli da 27 coperti a disposizione. In cucina, l'età media è sotto i 30 anni e il patron Elvio Milleri, che continua a farsi portare prodotti direttamente dal Bel Paese. Il pranzo prevede 4 portate: Amuse-bouche, antipasto, pasta, portata principale, formaggio o dessert al costo di 598 corone (circa 60 euro). Ovviamente senza vino, siamo in uno stellato. Un piatto principale che potete mangiare qui è lo Storione cotto sulla pietra con spuma di broccoli e purè di zucca mantovana.


Il ristorante gastronomico Salt, progettato da Conran & Partners, si trova all’interno del Copenhagen Admiral Hotel e dista 5 minuti a piedi dalla stazione. Qui le specialità scandinave sono servite con un tocco francese. L'elegante bar con terrazza estiva è l'ideale invece per gustare pietanze più leggere o sorseggiare un drink. Il menu prevede 5 portate tra cui il Calamaro grigliato, pomodori secchi e aglio fermentato oppure Frutti di bosco fritti con tuorlo d'uovo e bacche di sambuco per un costo di 50 euro. 
Il Ristorante Relae dello chef messinese Cristian Puglisi, proprietario di una serie di locali dal concept differente, gode di fama internazionale. Nel suo manifesto è racchiusa l'essenza della sua cucina: pochi fronzoli e molta sostanza. Sì dunque al chilometro zero, ma senza rinunciare a mozzarella e olio extra vergine di oliva del suo paese. Il suo menu ristretto è sempre una sorpresa scoppiettante e ve lo potete permettere a pranzo alla modica cifra di 60 euro. Non ci crederete, ma questo è un ottimo prezzo in una città che ha fama di essere piuttosto cara. Troverete tanti assaggi, ma anche alcuni signature come Cipolle al forno, crescione e pistacchio oppure Carote, fiori di sambuco e sesamo. Un incontro con lo chef è interessante non solo per le vostre papille gustative ma anche anche dal punto di vista umano. E qui trovate la nostra intervista allo chef.

 

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