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Dove mangiare a Bologna centro? La risposta in 10 indirizzi

Di FDL il

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Dove mangiare a Bologna centro? La risposta in 10 indirizzi
Foto Botanica Lab

Se c'è una domanda che tutti i bolognesi temono, quella è "Dove vado a mangiare a Bologna centro?". Non perché gli indirizzi manchino. Anzi. Il problema non è di quantità. Nell'ultimo anno il capoluogo emiliano ha visto una proliferazione ristorativa invero notevole, ma quasi tutta limitata a locali tarati sul pubblico universitario, o format semi-turistici.

Se della "solita trattoria" non avete voglia, vi consigliamo dieci indirizzi dove mangiare a Bologna centro molto diversi per proposta e prezzi, ma tutti caldamente consigliati dalla nostra redazione, con i dovuti distinguo e le istruzioni per l'uso.

VEGETARIANO E VEGANO

ZENZERO BISTROT

 

#crostatadimelecotogne #zenzerobistrot #mangiarebene

Una foto pubblicata da Zenzero Ristorante BIstrOt (@zenzerobistrot) in data:

A volte la formula del successo è tutto tranne che complessa. Zenzero è da tanti anni il più famoso dei ristoranti vegetariani in città - ma in carta ci sono anche proposte di pesce e carne - e questo grazie a un menu che cambia ogni giorno, proposte convenienti per il pranzo e una cucina semplice ma sempre ben curata dai Triangoli al saraceno con radicchio e brie agli Involtini di verza con tofu. Niente velleità superflue anche nell'ambiente, luminoso e piacevole. Ci si affeziona facilmente.

Zenzero Bistrot
Via Fratelli Rosselli 18

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BOTANICA LAB

Se a chiedervi dove mangiare a Bologna centro è l'amico vegano, la risposta è una sola: Botanica Lab. Aperto da pochissime settimane, il ristorante-bistrot propone una cucina rigorosamente vegana, con qualche incursione nel mondo del crudismo. Prezzi sorprendenti - intorno ai 10/12 euro a piatto - e una cucina semplice diretta e gustosa, in cui non si sente la mancanza dell'elemento animale. Dal veggie burger alla Tartare di rapa rossa con crema di anacardi, qui si converte qualsiasi onnivoro. Bonus per il bellissimo arredamento nei toni del blu e del grigio, con contrasti avvolgenti di velluto e materiali industriali.

Botanica Lab
Via Battibecco 4/c

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DOVE MANGIARE TRADIZIONALE A BOLOGNA CENTRO

SFOGLIA RINA

Dalla sua sede originaria sui colli Sfoglia Rina è arrivata in via Castiglione. Ed è stato successo immediato, come dimostrano le lunghe code che a orario di pranzo si snodano fuori dal bistrot, rendendo quasi obbligatoria una fila di almeno una mezz'oretta nel weekend. Ma si aspetta volentieri per una sfoglia di pregevole fattura (potete anche acquistarla) declinata nei classici bolognesi, dai tortellini alle tagliatelle, oppure in paste ripiene vegane e nei loro celebri Tortellini con zabaione.

Sfoglia Rina
Via Castiglione 5

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OSTERIA BOTTEGA

 

Bologna la Dotta #tortellini #gocciadoro #meranoweinfestival #relax #sofferenza #preesecuzionecapitale #ultimasigaretta #lambruscodisorbara

Una foto pubblicata da Paolo Baldini (@pippidark) in data:

Tortellini in brodo come solo la nonna? Cotoletta alla petroniana di sublime indecenza? Lasagne di commovente perfezione? La risposta è sempre quella: Osteria Bottega. Il rischio di sbagliare è minimo. Conto sui 40 euro vini esclusi, li vale tutti.

Osteria Bottega
Via Santa Caterina 51

CARNE&PESCE

OSTERIA BARTOLINI

Aperto nel 2016, l'avamposto bolognese di Andrea Bartolini vanta una location delle più belle in città, con un cortile da proposta di matrimonio (o 100 like su Instagram, per volare più bassi). Il concept è il suo di sempre: fritto misto, spaghetti alle vongole, spiedini di calamari e gamberi. Materia prima del territorio emiliano-romagnolo, vini anche.

Osteria Bartolini
Piazza Antonio Malpighi 16

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Rigatoni all'amatriciana #rigatoni#amatriciana#bologna

Una foto pubblicata da @dibbbbo in data:

Certo, rubricare il ristorante di Fabio Fiore a "di carne" è riduttivo. Ma dà un'idea della veracità carnale di questo minuscolo ristorante che, dalla sua defilata posizione sotto i portici di via del Pratello, propone sontuose gricie e carbonare, trippe alla romana e amatriciane. Al bando i campanilismi: questa è cucina romana fatta come si deve.

Quanto Basta
Via del Pratello 103
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LIEVITATI E AFFINI

Di pizza a Bologna abbiamo già parlato. Dentro porta incoroniamo due vincitori, piuttosto diversi per proposta e modalità di fruizione.

Da una parte Berberè, una delle prime pizzerie gourmet in Italia che dal 2013 conserva un avamposto in via Petroni. Prezzi medio-alti, prenotazione obbligatoria. In questo periodo in carta ci sono la Radicchio tardivo saltato, taleggio, aceto balsamico e la 
Cavolo nero, provolone, senape. Perdersele è un vero peccato.

Alce Nero - Berberè
Via Petroni 9

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Da Sega utilizzano le basi del nostro amato Forno Brisa e si lanciano in topping sempre allettanti, come nel caso della Salsiccia, funghi, bufala, peperoni, scorza di mandarino o della Squacquerone, radicchio e scorza di limone. La felicità ha un nome, e si chiama pizza al taglio - specialmente in una zona come quella di via San Mamolo, particolarmente residenziale e ostica per mangiare (bene) a un buon prezzo.

SEGA. Maniaci della pizza
Via San Mamolo 25/a

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IL NUOVO CHE AVANZA

OLMO

Dentro porta per pochi metri, ma siamo felici di annoverarlo tra i nostri luoghi del cuore dove mangiare a Bologna centro. Aperto quest'anno dall'ex musicista Maolo Torreggiani, il piccolo locale propone panini - lasciatecelo dire - gourmet (il nostro preferito: lo strepitoso Hamburger di zucca con burrata affumicata e salvia fritta), ma anche piatti originali e ben fatti, con molte proposte vegane, e dessert come la Torta di patate dolci che incitano alla glicemia selvaggia. Si esce satolli e contenti con meno di 25 euro. La dimostrazione che si può essere creativi senza scadere nei clichè, soddisfare senza affamare e sfamare senza scadere di qualità. Perfino a Bologna.

Olmo - Taffio e Balotta
Via Ercolani 1D

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PAPPARÈ

Avete presente il detto "È intelligente, ma non si applica"? Ecco, su Papparè calza perfettamente. Aperto da pochissimi mesi, il bistrot sviluppato su due sale si trova letteralmente in centro, a pochissimi metri da Piazza Maggiore. Se ci sentiamo caldamente di consigliarlo per colazione o merenda - tra croissant vegani e amenità come il chia pudding o l'avocado toast - a cena la cucina (e il servizio) devono ancora tararsi. A proposte in carta semplici ma divertenti, come il Salmone in crosta di pistacchi o i Falafel con crema di curry e yogurt, non corrisponde sempre una buona esecuzione. Comunque, è un'ottima alternativa ai trappoloni turistici ed è il locale hipster che mancava in zona (c'è il menu scritto sulle mattonelle bianche, ma anche il caffè filtrato: portate pazienza).

Papparè
Via de' Giudei 9

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