Blog

News e Tendenze

36 ore a Milano: i consigli e le scelte food del New York Times

Di il

Share
36 ore a Milano: i consigli e le scelte food del New York Times
Foto Pixabay

Il capoluogo lombardo è sempre stato idealmente "gemellato" con New York. Gli abitanti della Big Apple, appena si nomina Milano, pensano immediatamente a una città cool, riconosciuta come capitale della moda e del design. Non a caso, il New York Times ha dedicato un intero articolo a Milano, suggerendo cosa fare e dove andare in un giorno e mezzo di tempo a disposizione.

Il giornale sottolinea il fermento che anima la città, tra nuovi progetti culturali e iniziative che riqualificano le zone periferiche. Tra i consigli, naturalmente, non mancano i food tips, con una selezione dei luoghi del cibo meneghini. 

Avete in programma di trascorrere 36 ore a Milano? Ecco dove andare a mangiare e a bere secondo il New York Times.

L'aperitivo alternativo del venerdì | Birrificio Italiano

 Foto: Facebook | Birrificio Italiano

Un must del lifestyle milanese: l'aperitivo. Non può mancare, il venerdì sera, dopo una visita alla Fondazione Prada, un drink pre-cena. Il consiglio del New York Times è di provare una creatura brassicola al Birrificio Italiano, locale che ha aperto in zona Stazione Centrale l'omonimo microbirrificio di Limido Comasco. Tra le birre, viene suggerita una Flos Alba, una birra di grano acida invecchiata in botte, in abbinamento a dei cicchetti, le tipiche tapas veneziane (l'articolo cita come esempio, la brioche con la mortadella).

In alternativa si va al Lacerba, locale che ha fatto la storia della mixologia meneghina, ispirato all'avanguardia futurista, con tanto di manifesti vintage firmati Depero alle pareti. Nel bicchiere? Uno Spicy Negroni, cocktail a base di mezcal, Campari, gin, vermouth e habanero bitter.

La cena del venerdì in trattoria | Trippa

Il successo di Trippa, la trattoria moderna aperta da Diego Rossi e Pietro Caroli nel 2015, è un caso nazionale, presto diventato internazionale. Il New York Times cita i diversi tagli di carne che qui si possono assaggiare (e che hanno fatto la fortuna del locale), dalla trippa alla milza, ma anche le lumache. Tra i piatti, poi, vengono menzionati la tartare di manzo piemontese e i tortelli ripieni di zucca. Il monito? "Riservate online in anticipo, per assicurarvi un tavolo nell'accogliente sala dalle pareti color giallo zafferano, con mobili in legno scuro". 

Il pranzo creativo del sabato | 28 Posti

Foto: Facebook | 28 Posti

Del bistrot 28 Posti viene raccontata la storia: nasce come progetto etico, con la collaborazione dei detenuti di un penitenziario, che realizzavano armadi e tavoli in legno artigianali. Protagonista qui è la cucina creativa dello chef Marco Ambrosino, originario di Procida. A pranzo si può optare per un menu con tre portate a sorpresa, a 35 euro. Tra i piatti proposti, le sfere di zucca in brodo di orzo fermentato e le rape a forma di fiore con erbe aromatiche e tartufo nero.

Cena ballerina e informale | La Balera dell'Ortica 

"Non tutto a Milano è elegante e chic", dice il New York Times. Ed ecco la proposta serale del sabato: la Balera dell'Ortica, un ampio spazio nella zona est di Milano, che include aree per il ballo, ma anche per il gioco delle bocce e per la cena. L'atmosfera, tra lunghi tavoloni in legno e luci da discoteca, è conviviale, e la cena costa 25 euro (con tre portate più dessert, vino e acqua). In estate la pista da ballo all'aperto è il palcoscenioco del "liscio", con un pubblico multi-generazionale che non conosce età: dalle famiglie ai giovani hipster, passando per i più maturi. 

After dinner sui Navigli | Iter o BlackDoor 43

Foto: Facebook | Iter

Immancabile per la conclusione della serata, con una bevuta a pochi passi dai Navigli, una delle aree della movida milanese. La scelta del giornale di New York cade sull'Iter, un locale situato in un punto più defilato, non lontano dai frequentatissimi e caotici canali milanesi. Qui si assaggiano signature cocktail ispirati ai viaggi dello staff, costitutio da veri e propri giramondo: dopo aver esplorato l'Italia, ecco i drink ispirati a Panama (la spia è tipico il cappello appeso alla parete). In alternativa, viene consigliato il BlackDoor 43, un originalissimo micro locale dove un bartender mascherato passa cocktail take away attraverso una piccola finestra affacciata sul canale. 

La colazione della domenica | OrsoNero Caffè

La colazione della domenica mattina, in tutta tranquillità, per il New York Times si fa all'Orsonero Caffè, una caffetteria di Porta Venezia aperta nel 2016, dove la brioche viene accompagnata da un ottimo capuccino preparato con gli specialty coffee firmati Gardelli. Poi? Tutti all'East Market, per un tuffo nel vintage, tra oggetti, abiti e accessori.  

Segui Fine Dining Lovers anche su Facebook

Tags