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Mangiare a Parma: 11 indirizzi da non perdere

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Mangiare a Parma: 11 indirizzi da non perdere
Foto Flickr | Città di Parma

È la capitale della food valley italiana e ogni giorno, nel suo territorio, attira palati gourmand provenienti da tutto il mondo. Elegante e accogliente, raccolta e golosa, Parma custodisce un vero e proprio tesoro culinario. Un patrimonio unico, che nel 2015 l'ha portata a essere eletta Città Creativa per la Gastronomia Unesco. Un titolo che quest'anno sarà accompagnato da un'altra prestigiosa nomina, quella di Capitale italiana della Cultura 2020.

Parma è una meta gastronomica unica: non a caso, a Colorno, alle porte della Ceative City Unesco, ha sede Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana che ha avuto come rettore il maestro Gualtiero Marchesi, e da cui ogni anno escono giovani talenti, pronti ad affrontare il mondo della ristorazione. 

Se la città è la culla di piatti tipici che vanno dai cappelletti agli anolini in brodo, dalla torta fritta - da assaporare in compagnia di gustosi affettati - alla dolce torta tagliolina, la provincia di Parma è uno scrigno dove si possono scoprire prelibatezze uniche: prodotti tipici come il mitico Parmigiano Reggiano Dop, ma anche salumi prelibati che vanno dal Culatello di Zibello Dop al Salame di Felino Igp, dalla Coppa di Parma Igp al celebre Prosciutto di Parma Dop, che sulle colline di Langhirano trova il giusto clima per stagionare a acquisire il suo gusto unico e inconfondibile.

Avete in programma una gita a Parma? Ecco gli indirizzi da non perdere, dalla colazione alla cena, passando per il pranzo e l'aperitivo. 

Colazione

Le Delizie 

Foto: Le Delizie | Facebook 

Si trova in Strada Farini, la via per eccellenza della movida e dello shopping cittadino. Laboratorio artigianale dolciario, pasticceria dolce, pasticceria salata e gelato di qualità: Le Delizie è la tappa perfetta per un dolce risveglio.

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Pasticceria Battistini

Il posto giusto per assaporare i grandi classici della pasticceria... in dimensione ridotta: si va dalla zuppa inglese alla torta Sacher, dalle creme inglesi ai tre cioccolati. L'indirizzo è perfetto anche per palati vegani e per intolleranti a latte e uova: la linea Intolleranze, infatti, declina biscotti realizzati solo con ingredienti di origine vegetale.

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Torrefazione Anceschi

Foto: Unsplash

Per voi il caffè è una cosa seria? Allora il posto giusto dove fermarvi per una vigorosa tazzina di caffè è la Torrefazione Anceschi. Provare per credere. 

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Pranzo

Trattoria ai Due Platani

Foto: Carra

Si trova appena fuori dal centro, nella frazione di Coloreto. La Trattoria ai Due Platani è una storica chiocciola della Guida Slow Food, meta perfetta per assaporare la cucina tradizionale di Parma. Una certezza dove fare sosta per un buon piatto di pasta ripiena, a partire dai mitici tortelli farciti con erbette o zucca.

Per il maestro Marchesi, che qui veniva spesso, Ai Due Platani era il miglior ristorante della città. Il locale quest'anno è stato nominato "Miglior Trattoria dell'Anno" sull'ultima guida Ristoranti de l'Espresso.

Cortex Bistrot

Il Cortex Bistrot ha aperto esattamente un anno fa. Propone una "nuova cucina italiana", mutuando ingredienti da altre culture gastronomiche. Non a caso, lo chef Simone Devoti - che è affiancato ai fornelli da Diego Sales - ha lavorato per tanto tempo a Londra, alla Locanda Locatelli, al fianco dello chef stellato Giorgio Locatelli, giudice di Masterchef Italia. Perfetto se cercate un ambiente informale e rilassato. 

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Merenda

Gelateria Ciacco

Ebbene sì, non dimentichiamo la merenda per i più golosi. A Parma si trova la gelateria del maestro Stefano Guizzetti (Tre coni del Gambero Rosso). Si chiama Ciacco e propone il "gelato senz'altro", privo di additivi o addensanti di origine chimica. Ha due sedi (via Mentana e in strada Garibaldi, proprio davanti al Teatro Regio). Per celebrare Parma Capitale italiana della Cultura, Ciacco propone il gusto Parma 2020, realizzato con ingredienti che arrivano dalle colline parmensi: l’erba medica, il latte e il miele millefiori.

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Aperitivo

Enoteca Tabarro

Se cercate un posto caldo e accogliente per bervi un buon calice di vino, L'Enoteca Tabarro fa al caso vostro. Nata nel 2005, prende il nome dal tipico mantello che un tempo indossavano gli uomini nelle campagne emiliane. Le etichette sono espressione di piccoli produttori, con focus soprattutto su vini naturali e biodinamici.

Bread

Foto: Bread Parma | Facebook 

In via Nazario Sauro, conosciuta come "la via degli antiquari" di Parma, ecco l'indirizzo per un aperitivo ritmato da pane e salumi di qualità, ma anche da un buon cocktail. Si chiama Bread e non dovete perdervelo. 

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Cena

Inkiostro

Cena stellata? Vi aspetta la cucina creativa e d'avanguardia di Terry Giacomello, al ristorante Inkiostro. Lo chef, di origini friulane, ha lavorato per diverso tempo in importanti locali stellati all'estero. Tra le sue esperienze, sono stati cruciali i tre anni in Spagna al fianco di Ferran Adrià: un'esperienza che influisce profondamente nella sua arte, assolutamente innovativa, giocosa, mai scontata. Chef Giacomello è stato insignito dalla Guida Ristoranti de l'Espresso del premio "Innovazione in Cucina" per il 2020.

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Maison du Gourmet

Appena fuori Parma, nella frazione di Coloreto, la Maison du Gourmet è la casa gastronomica dello chef Vincenzo Dinatale (semifinalista italiano di S.Pellegrino Young Chef 2018) che ha lavorato in grandi ristoranti come El Celler, il Devero e Il Pellicano. In brigata anche la giovane Maria Chiara Brannetti, tra i finalisti italiani di S.Pellegrino Young Chef 2020. Il ristorante propone un menu degustazione di quattro portate Omaggio alla Petit Paris (chiamato così perché Parma è conosciuta come la Petite Capitale, perché ospitò Maria Luigia d'Asburgo), che celebra le tradizioni culinarie e le eccellenze gastronomiche del territorio di Parma.

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Antica Corte Pallavicina

Foto: Antica Corte Pallavicina | Facebook

Se cercate un'esperienza gastronomica unica, può valere la pena spingersi fuori città e raggiungere la località di Polesine-Zibello, nella "Bassa Parmense". Qui, nella patria del culatello di Zibello Dop, che lungo le nebbiose rive del Po trova la giusta umidità per stagionare in maniera impeccabile, c'è una vera e propria tenuta gourmet a filiera corta: è l'Antica Corte Pallavicina dei fratelli Spigaroli. In questo luogo a due passi dal fiume vengono prodotti salumi e insaccati: dallo strolghino al cotechino, dalla spalla cotta al culatello (che potete acquistare sul posto). Ingredienti che fanno capolino nei piatti proposti sia all'Hosteria del Maiale sia al ristorante stellato (che si chiama sempre Antica Corte Pallavicina), dove lo chef Massimo Spigaroli delizia con piatti che riprendono i sapori locali con tocchi gourmet.

L'Antica Corte Pallavicina fa parte del circuito les Collectionneurs e nei suoi spazi ospita anche il Museo del Culatello Dop. Nella sua cantina di stagionatura - da visitare assolutamente - riposano i culatelli destinati alle casi reali del Regno Unito e del Principato di Monaco o a importanti chef come Massimo Bottura. 

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