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Famolo strano: 6 esperienze gastronomiche da fare a Milano

Di FDL il

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Famolo strano: 6 esperienze gastronomiche da fare a Milano

Passare una giornata da vero milanese non è così difficile. Ormai anche il New York Times consiglia gli indirizzi giusti per vivere un'esperienza autenticamente meneghina, tra caffè hipster (quel tanto che basta) e pizzerie napoletane. Più difficile trovare esperienze gastronomiche particolari, un po' - diciamolo pure - strane: locali di nicchia, alimenti insoliti, aperitivi più estremi. In una città in cui i trend gastronomici si avvicendano con inquietante velocità, ci vuole talento per stanare esperienze insolite, poco inflazionate e (proprio per questo?) da vero gourmand.

Ecco come vivere 24 ore a Milano molto intense, con esperienze particolari dalla colazione alla cena. Alla fine potrete sicuramente dire ad amici e conoscenti, con grande soddisfazione: "Non immaginerete mai dove sono andato oggi ... e soprattutto cosa ho mangiato".

 

La Spesa da Giacomo

Ve li ricordate quei bei locali multifunzionali di una volta, quando ancora il termine "multifunzionale" non era stato inventato? La Tabaccheria Giacomo ricrea le atmosfere da vecchia drogheria, con tavolini con oggettistica vintage (in vendita) e deliziose vetrinette in legno. Aperto dalle 7 alle 24, vende prodotti da veri intenditori come la colatura di alici o i pomodorini di Corbara, ma sul bancone dell'800 si servono anche sfizi vari ed eventuali.

L’Hot Pot cinese al Ristorante Tesoro

A Milano ci sono senza dubbio i migliori ristoranti cinesi d’Italia. Ma tolti quelli più patinati, o quelli che approfondiscono le cucine regionali, la vera esperienza da fare è al ristorante Tesoro. Salite per il Mall Cinese dalla parte di via Rosmini 14 o in Sarpi 31 e non fatevi ingannare dal silenzio - soprattutto se andate a cena - e arrivate al secondo piano gagliardi e col petto in fuori, senza dimostrare timori. Vi verrà incontro un cameriere che vi avvertirà che nel ristorante si mangia solo l'hot pot cinese e voi con piglio sicuro dovrete rispondere “lo sappiamo” senza sembrare degli sprovveduti. Dentro la clientela sarò quasi esclusivamente composta da ragazzi cinesi, segnale sempre confortante se si spera di mangiare tipico e bene. I camerieri vi chiederanno subito quale brodo preferite: di pesce, di carne, di anatra, piccante (etc). Ve lo chiederà prima ancora di interrogarvi sul bere. La formula è all you can eat: prezzo base 18 euro circa, 12 circa a pranzo. Insieme al brodo bollente vi porteranno fettine di carne di maiale spesse quanto la bresaola, ma il pezzo forte della fondue cinese è ovviamente tutta la "varietà di cose" che potete metterci dentro.
E al ristorante Tesoro c’è letteralmente di tutto a buffet: carne, pesce, gelatine di carne a forma di panda, ravioli (congelati nel piccolo freezer accanto al gelato), funghi (di tantissime varietà), ramen secchi, tofu (affumicato, naturale, etc), verdure e tantissimo altro ancora. Non aspettatevi etichette in italiano, non ci sono, ma se siete in dubbio sulla natura di un alimento chiedete ai ragazzi di sala. E poi abbinate le salse, tante e tutte con un sapore specifico: da provare quella alla soia gialla, kawasaki (molto speziata) e la hoya (più dolce). Potete immergere e far bollire tutto per circa 5 minuti e mangiarlo a più riprese, senza vergogna, senza soggezione. Certo se vi vedono in difficoltà vi chiederanno se volete o meno le posate, ma voi stoici prometteteci di continuare con le bacchette a trangugiare di tutto. Ne va del nostro - e vostro - onore.

Foto: Marzo Vassalli su Zomato
 

Pranzo 100% Raw Vegan da Mantra

Cenare in un ristorante crudista vegano vi sembra un ossimoro? Trovate impossibile mangiare bene senza alimenti cotti né proteine animali? Andate da Mantra e preparatevi ad essere (piacevolmente) stupiti. Gli Spaghetti di zucchine al pomodoro o le Patatine di cavolo essiccate al formaggio non sono semplici sostituti di ricette onnivori, ma piatti davvero buoni, pieni di sapore e colore. Da accompagnare con la straordinaria scelta di succhi e centrifugati.

Aperitivo acido da Lambiczoon

12 spine, di cui 3 a pompa: difficile trovare un pub a Milano con una selezione così ampia di birre artigianali, provenienti sia dall'Italia che dall'estero. La vera specialità però sono le birre a fermentazione spontanea, presenti sia alla spina che in bottiglia: ci sono diversi esemplari di Cantillon, Tilquin o 3 Fonteinen d'annata che faranno salivare qualsiasi intenditore.

Pranzare e cenare velocemente dai Food Truck 

food truck milano

Lungi da noi dire che è una moda milanese, anzi, ma a Milano c'è di buono che i food truck hanno preso da un anno a questa parte possesso della città, elargendo ad ogni angolo di strada delizie di ogni tipo. Insomma un po' come succede negli States si tracciano i food truck preferiti e si rincorrono per provarli. Oltre il gusto il vantaggio è senza dubbio il prezzo - generalmente medio/basso - e la velocità con la quale mangerete.

E per una lista dei nostri preferiti date un occhio alla nostra selezione.

Tirare (non troppo) tardi al Poporoya

La via di mezzo tra i sushi all you can eat e i ristoranti giapponesi più costosi e modaioli. Il minuscolo negozio-ristorante propone cucina giapponese autentica in un ambiente informale (e con prezzi contenuti). Si mangia fino alle 21.30 e non si accettano prenotazioni: noi vi consigliamo di andare alle nove, per godervi una ciotola di chirashi (la loro specialità) e soprattutto l'atmosfera di caotica festa che segue la chiusura delle cucine. Preparatevi a qualche giro di sake offerto, a volte, da Shiro. 

 

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