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Wow lunch, così il pranzo in ufficio (a sorpresa) diventa stellato

Di FDL il

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Cosa pensereste se, al posto del classico panino o della "schiscetta" portata da casa (come si dice a Milano), trovaste in un ufficio un pranzo completo firmato da un grande chef stellato? Di certo l’effetto wow sarebbe assicurato!

S.Pellegrino e Foorban insieme per un Wow Lunch

È quel che è successo pochi giorni fa ai dipendenti di un importante studio legale di Milano che, a sorpresa, hanno visto recapitarsi in sala riunioni – trasformata per l’occasione in un elegante ristorante – tre piatti di Luigi Taglienti, chef stellato del ristorante Lume di Milano.

Dopo il successo delle iniziative organizzate nel 2017, l’idea del Wow Lunch nasce dalla collaborazione tra S.Pellegrino e Foorban, primo “ristorante digitale” italiano, con un progetto originale sempre all’insegna del fine dining.

E così, il tradizionale appuntamento pre-natalizio, che si prospettava alquanto insolito, si è trasformato in un elegante pranzo preparato da un importante chef: una sorpresa davvero inaspettata per tutto lo studio.

I piatti del menu di Luigi Taglienti per il Wow Lunch

Legato alla cura delle materie prime e alla tradizione dei sapori locali ma, allo stesso tempo, con una spiccata propensione per l’avanguardia, Luigi Taglienti ha creato per il Wow Lunch un menu speciale che ha messo al centro l’Italia e il suo ricco patrimonio di prodotti e sapori.

Come prima portata un piatto icona dello chef Taglienti: Bianco e nero di seppia. Un piatto ricco di contrasti cromatici e di gusto, consistenze croccanti e vellutate. Due sfoglie sovrapposte a base di seppia, una bianca e una nera, sposano la cremosità di una panna cotta ai ricci di mare a contrasto con l’acidità degli agrumi. Il tocco croccante è dato da uno spaghetto fritto.

Il pranzo è continuato con un’insalata di tagliolini alle erbe con mazzancolla al vapore di curcuma, una proposta gustosa che permette di godere della pasta a pranzo senza appesantirsi. Le spezie sono utilizzate dallo chef sempre con leggerezza in modo che non “coprano” gli altri sapori.

Poteva forse mancare un dolce “prezioso”? Certo che no. Per finire in dolcezza, lo chef ha preparato uno speciale tiramisù arricchito da un tocco di tartufo nero che dà carattere e un sapore deciso e inusuale al dolce italiano più amato.

Un’esperienza indimenticabile che, tra sorrisi e stupore, ha dimostrato quanto l’alta cucina possa arrivare ovunque… anche in ufficio!

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