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Neo stellati Michelin: 5 giovani chef e i loro ristoranti da conoscere assolutamente

Di FDL il

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Neo stellati Michelin: 5 giovani chef e i loro ristoranti da conoscere assolutamente
Foto Fine Dining Lovers

Sono giovani, hanno talento e soprattutto sono alcuni degli chef che Fine Dining Lovers ha sempre tenuto d'occhio: durante questa edizione della Guida Michelin 2015 sono stati insigniti anche dell'ambita stella, che ha messo un punto, provvisorio s'intende, ad anni di sacrifici e soprattutto di ricerca gastronomica.

C'è chi la stella Michelin ce l'aveva già, come lo chef dell'Umami Antonio Borruso, che l'aveva conquistata da Gimmy's e che adesso con il nuovo ristorante è ritornato sul podio dei migliori ristoranti in Italia. Quale stella per lui ha più valore? "La prima stella è sempre la prima, ma questa devo essere onesto la sento più mia, perché è andata ad un ristorante che gestisco completamente". Antonio ha ricevuto la famosa chiamata da parte della guida solo quattro giorni prima della presentazione, e inutile dirlo, ma non se l'aspettava, "non mi sono accorto quando sono arrivati gli ispettori, sono stati davvero bravi". 

Dal Bormio ci spostiamo a Ostia, sul mare, dove il giovane Daniele Usai porta avanti una scommessa iniziata 7 anni fa con il suo Il Tino. Dopo l'ottimo lavoro intrapreso la stella è arrivata anche qui, poco distante da Roma. "Ci speravo, e finalmente martedì scorso è arrivato l'invito alla presentazione della Guida". Alla prevedibile, quanto dovuta, domanda sul cosa cambia con una stella sul petto, Daniele risponde "È sicuramente una grande responsabilità, ma noi continueremo a portare avanti la qualità e la voglia di migliorare ogni giorno". 
Un'altra stella molto attesa quella di Cristiano Tomei e del suo L'Imbuto a Lucca; lo chef, che ha da poco iniziato la sua avventura televisiva su DMax con i Re della Griglia, con la sua solita ironia ha commentato il riconoscimento divertito con un "Era ora". E poi seriamente dichiara: "L'anno scorso ce l'aspettavamo e non è arrivata, quest'anno non ci abbiamo pensato ed eccoci qui". 

E scendiamo giù, fino a Terrasini, dove Giuseppe Costa e il suo Il Bavaglino hanno ricevuto la prima Stella Michelin, che onora un lavoro certosino fatto in un territorio non sempre facile per chi vuole fare alta cucina. La stella qui simbolicamente apre un nuovo capitolo del ristorante, che a Gennaio si amplierà e apporterà delle modifiche alla struttura "Apriremo anche una terrazza sul mare, molti clienti ce la chiedono quando vengono a trovarci, e adesso è il momento giusto per investire; in più amplieremo la sala". E sulla stella dice "Penso che cambierà qualcosa, e che insieme alla ristrutturazione, ci darà lo slancio giusto". 
E infine Fabrizio Tesse, ex sous chef di Antonino Cannavacciuolo e ora executive della bellissima struttura Locanda di Orta a Orta San Giulio, che ha finalmente messo accanto al suo nome l'ambita stella. La guida scrive del ristorante e della cucina dello chef: "Orta San Giulio è uno dei borghi lacustri più romantici d'Italia, una cartolina d'altri tempi: la meritata cornice di una cucina sfavillante, estrosa negli accostamenti, di un eccellente giovane cuoco". 

Tutte le foto: ©Fine Dining Lovers

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